Il Bari si appresta ad accogliere il nuovo direttore sportivo Pierpaolo Marino: dopo la retrocessione in Serie C, i biancorossi si sono separati da Valerio Di Cesare e hanno deciso dí ripartire dall’esperienza del classe 1954. Da quando i De Laurentiis hanno rilevato il Bari, si sono susseguiti diversi direttori sportivi. Il primo in assoluto è stato scelto in casa FilmAuro: stiamo parlando di Giuseppe Pompilio, collaboratore di Giuntoli al Napoli che ha gestito i primi anni del Bari di DeLa. La prima stagione, col Bari in D, è stata un successo: vittoria al primo colpo e promozione diretta in Serie C. La seconda vide ancora più centrale nelle scelta Matteo Scala, che già aveva collaborato con Pompilio durante la prima annata: dopo l’esonero di Cornacchini fu scelto Vincenzo Vivarini, che portó i galletti finoalla finale playoff, poi persa contro la Reggiana.

Decisamente peggiore fu la stagione 20/21: duró qualche mese infatti l’avventura di Giancarlo Romairone, esonerato a febbraio. Il Bari di Auteri prima, Carrera poi e infine nuovamente di Auteri arrivò quarto e fu eliminato subito ai playoff. Per la stagione 20/21 fu scelto Ciro Polito, oggi al Catanzaro, che è stato uno degli artefici della rinascita del Bari: prima stagione dominata in Serie C con vittoria del campionato e annessa promozione in B; seconda stagione con la Serie A persa all’ultimo secondo in finale playoff contro il Cagliari e la terza, decisamente la più complicata, terminata con la salvezza raggiunta in finale playout.

Infine, prima di Di Cesare, Giuseppe Magalini: nella sua prima stagione, l’ex Catanzaro costruì una squadra che non riuscì a qualificarsi ai playoff ma che si salvò con ampio margine; nella sua seconda annata, invece, un disastro terminato con l’esonero a gennaio.
Adesso tocca a Marino cercare di riportare il Bari almeno in B: un lavoro non semplice, ma che uno con la sua esperienza può portare a termine.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 07:30
Autore: Alessio Bonavoglia
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