Il giorno più temuto alla fine è arrivato davvero. Con lo 0-0 del Druso contro il Südtirol il Bari saluta la Serie B e sprofonda nuovamente nell’inferno della Serie C. Una retrocessione pesantissima, maturata al termine di una stagione disastrosa e chiusa nel modo forse più amaro possibile: senza nemmeno la forza di provare davvero a vincere la partita della vita.

È presto per i processi definitivi, ma una cosa appare già chiara: servirà un repulisti profondo. Questa rosa, costruita per ben altri obiettivi, esce distrutta tecnicamente e mentalmente. E in tanti sono destinati a salutare.

Il primo grande blocco riguarda i prestiti. Sono al passo d’addio Tomas Esteves, Matthias Braunöder e Dimitrios Nikolaou, ma anche gli acquisti di gennaio che praticamente nulla hanno lasciato: Stabile, Cavuoti e De Pieri. Difficile immaginare ancora in biancorosso anche Riccardo Pagano, Andrea Cistana, Kevin Piscopo, Marvin Çuni, Federico Artioli e Cas Odenthal.

Su tutti pesa inevitabilmente il nome di Emanuele Rao. Il talento classe 2006, di proprietà del Napoli, era stato il simbolo della piccola rinascita targata Moreno Longo tra inverno e primavera. Poi anche lui si è spento nel finale, trascinato dentro il crollo collettivo. Il suo futuro però sarà certamente lontano dalla Serie C.

Tra i contratti in scadenza sembra inevitabile la separazione con Christian Gytkjær, mai realmente incisivo e senza reti ormai da mesi. Potrebbe chiudersi anche il lungo percorso biancorosso di Mehdi Dorval, Raffaele Pucino e Nicola Bellomo. Dorval ha mercato da tempo, anche all’estero, ed è difficile pensare possa ripartire dalla Serie C. Pucino e Bellomo, invece, rappresentano ormai un pezzo importante degli ultimi anni biancorossi, ma la sensazione è che si sia arrivati alla fine di un ciclo.

Qualche elemento da cui ripartire esisterebbe anche. Michele Cerofolini è stato probabilmente il migliore della stagione e ha dimostrato di essere un portiere affidabile per la categoria superiore. Anche Gabriele Moncini, pur tra mille difficoltà, ha provato a trascinare la squadra e difficilmente resterà senza richieste in Serie B. Discorso simile per Lorenzo Dickmann, Verreth e Giulio Maggiore, profili che possono ancora avere mercato.

E poi c’è Valerio Mantovani. Il capitano scelto da Longo è stato davvero uno degli ultimi ad arrendersi. Leadership, personalità, attaccamento. In mezzo al naufragio generale, è sembrato uno dei pochi ad aver compreso fino in fondo il peso della maglia del Bari. Resta da capire se quell’attaccamento sarà abbastanza forte da spingerlo a ripartire anche dalla Serie C.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 15:00
Autore: Antonio Testini
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