Due giornate alla fine, una classifica cortissima e una certezza che pesa: il Bari non è più padrone del proprio destino. Il turno di campionato ha compattato ulteriormente la zona retrocessione senza chiarirla, rendendola anzi ancora più instabile, con sei squadre racchiuse in un fazzoletto di punti e margini minimi tra salvezza diretta, playout e retrocessione.

Il Bari è oggi terzultimo a quota 34 punti, in piena zona retrocessione. La situazione è ulteriormente ingarbugliata dal Pescara, che ha gli stessi punti ma è davanti per scontri diretti e quindi si trova attualmente in zona playout. Sempre a 34 c’è anche la Reggiana, mentre lo Spezia è poco più sotto a 33, ultimo. Appena sopra la linea rossa, ma ancora dentro la zona playout, c’è l’Empoli a quota 37. Più staccata ma non ancora al sicuro la Virtus Entella, a 39 punti. In sintesi, oggi la classifica dice: Entella virtualmente salva, Empoli e Pescara in zona playout, Bari, Reggiana e Spezia in retrocessione diretta. Un quadro che, però, è tutt’altro che definitivo.

Resta infatti sullo sfondo un elemento: la cosiddetta “forbice playout”. Se il distacco tra quartultima e quintultima dovesse superare i 4 punti, lo spareggio non si disputerebbe e la quartultima retrocederebbe direttamente. Al momento il margine è di 3 punti, quindi ancora dentro la soglia. Ma a due giornate dalla fine è un dettaglio che può diventare determinante e che rende ogni risultato potenzialmente decisivo anche per effetto domino. Con la classifica attuale, sarebbero Pescara, Bari, Reggiana e Spezia a rischiare la retrocessione diretta.

Il calendario aggiunge ulteriore tensione. Il Bari dovrà affrontare Virtus Entella e Catanzaro. Due partite di altissimo livello di pressione: i liguri sono pienamente impantanati dentro la corsa salvezza, per cui sarà a tutti gli effetti uno scontro diretto, mentre il Catanzaro è in piena zona playoff.   Una vittoria riaprirebbe tutto, riportando il Bari quantomeno agganciato alla zona playout e trascinando l’Entella nella bagarre. Un pareggio lascerebbe invece i biancorossi in una posizione estremamente scomoda, senza avanzamenti concreti e con tutto rimandato all’ultima giornata. Una sconfitta, al contrario, rischierebbe di compromettere seriamente il quadro, con la salvezza che diventerebbe una corsa contro il tempo e contro gli incastri degli altri campi.

In un contesto così compresso, però, non sarà sufficiente sommare punti: conterà anche contro chi arriveranno. Gli scontri diretti e le possibili mini-classifiche diventano un fattore centrale, perché con cinque o sei squadre raccolte in pochi punti è altamente probabile arrivare a soluzioni avulse dalla classifica generale. È questo il motivo per cui Bari-Entella vale doppio: non solo per la classifica immediata, ma anche per eventuali arrivi a pari punti. Il Bari, di fatto, rischia di non essere più completamente padrone del proprio destino. Anche vincendo entrambe le gare, potrebbe essere, e con tutta probabilità lo sarà, costretto a dipendere dai risultati delle concorrenti e dagli incastri delle combinazioni tra scontri diretti.

Uno sguardo alle rivali conferma la complessità del finale. L’Empoli affronterà Avellino e Monza, due squadre ancora fortemente motivate tra playoff e promozione. Il Pescara avrà invece Spezia e Padova, con almeno uno scontro diretto pesante e un’altra avversaria ancora in bilico. La Reggiana, appaiata al Bari, se la vedrà con Modena e Sampdoria, tra motivazioni differenti ma ancora non azzerate. Lo Spezia, ultimo, chiuderà con Venezia e proprio Pescara, incrocio che potrebbe diventare decisivo per più di una squadra.

La quota salvezza, in questo contesto, si conferma più bassa rispetto agli standard ma non abbastanza da permettere calcoli ottimistici. I 40 punti restano una soglia indicativa per la salvezza diretta, ma non una garanzia assoluta. Per il Bari, quindi, l’obiettivo minimo realistico è arrivare tra i 38 e i 40 punti, pur sapendo che nemmeno questo potrebbe bastare senza risultati favorevoli dagli altri campi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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