C'è un comune denominatore che lega il Bari e il suo nuovo allenatore Massimo Rastelli, ovvero la voglia di rivalsa. L'ex guida tecnica del Cagliari è sparito dai radar negli ultimi anni, complici soprattutto le esperienze terminate prematuramente con Cremonese, Spal e Avellino. L'ultima vera impresa risale a 10 anni fa, alla guida proprio del Cagliari con cui ha conquistato la promozione in massima serie ed una salvezza tranquilla da neopromossa. Sono state numerose le occasioni mancate dal mister campano e Bari può rappresentare quel treno da prendere per rimettersi in carreggiata.

In ottica Bari, la scelta di Rastelli è una scommessa o forse un azzardo. È pur vero che non bisogna mai giudicare una squadra o un allenatore prima che dimostrino il loro valore sul campo. Di certo, però, lo scetticismo generale e l'aria di malcontento che si respira attorno ai biancorossi, lasciano presagire che per Rastelli la strada sarà tutta in salita fin dall'inizio. Sicuramente le motivazioni non mancano: spesso le società si affidano ad un tecnico affamato disposto a rilanciarsi senza pretese e con la necessità di ricostruire la propria immagine. Rastelli non è un profilo allettante in grado di ingolosire i palati della piazza. Non è l'uomo delle certezze ma l'uomo del riscatto. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 08:00
Autore: Cesare De Pasquale
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