Il 2026 del Bari si aprirà ufficialmente sul campo con la sfida di sabato alle ore 15 a Carrara contro la Carrarese con un mercato aperto e con un campo che non aspetta ma che vede i biancorossi obbligati a fare punti. Sul manto erboso ci sono partite da giocare con la giusta determinazione e costanza ma su un altro campo ( quello del mercato) i biancorossi dovranno essere gioco forza protagonisti per cercare di invertire la rotta. Si parla da tempo di una rivoluzione consistente sul mercato con tanti nuovi giocatori che dovranno arrivare e con altrettanti che partiranno.

Da più parti la domanda che ci si pone è se questa presunta rivoluzione porterà davvero a dei risultati. Si sa che tanti arrivi in un solo colpo non sempre hanno come finalità la riuscita di un progetto e il miglioramento in classifica. In più ci sarà da considerare la necessità di avere il giusto tempo per amalgamare questi nuovi elementi con lavoro in più per lo stesso Vivarini che dovrà essere velocissimo nel dare un'anima e un'identità alla squadra. I rischi sono tanti ma è altrettanto vero che il Bari di oggi è una squadra senza personalità e con poca qualità. O quantomeno con una qualità mai realmente espressa da quei giocatori che erano venuti qui con quelle prerogative. Il mercato è cominciato con l'arrivo di Cistana in difesa ma è solo l'inizio. Vivarini aspetta altri rinforzi con, nel frattempo, le partite che incombono e tanti punti da fare per allontanarsi dai bassi fondi della graduatoria.

I tifosi biancorossi non hanno particolari speranze. La piazza è da tempo delusa e poco coinvolta. Lo stadio è sempre più freddo. La diffidenza è oramai certificata da tempo. C'è ancora, forse, qualcuno che nutre qualche auspicio di vedere finalmente un Bari diverso che sappia risalire in classifica, che sappia ritrovare gioco e determinazione, senso di appartenenza e maggiore professionalità. La società sa che non può star ferma, non può agire con superficialità ma deve lavorare nella direzione del mantenimento della categoria, senza pensare ad altro che in questo momento non ha senso coltivare. 

Nel frattempo c'è da pensare a ripartire bene da Carrara dando un segnale di discontinuità, di amor proprio e di concentrazione massima per arrivare ai tre punti. E cosi dovrà essere anche per il resto delle partite. A mercato concluso si vedrà se ci sarà stata questa paventata rivoluzione ma ora la squadra è chiamata a dare il massimo sul campo. Dovrà essere un girone di ritorno diverso e un campionato diverso. La speranza è principalmente questa. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 17:00
Autore: Maurizio Calò
vedi letture