Certe partite non si giocano soltanto con la tattica o con la condizione fisica. Si giocano soprattutto con la memoria, con la capacità di reggere il peso della paura e di convivere con una tensione che schiaccia gambe e pensieri. Il Bari arriva alla vigilia della sfida del Druso contro il Südtirol sapendo che serviranno uomini capaci di stare dentro il momento, prima ancora che dentro la partita.

Nella rosa biancorossa ci sono giocatori che hanno già respirato l’aria pesante degli spareggi. Mehdi Dorval, ad esempio, ha già vissuto un play-out proprio con la maglia del Bari, nella drammatica doppia sfida contro la Ternana. Altri hanno conosciuto la pressione dei play-off, come Gabriele Moncini, uno che in queste partite ha anche lasciato il segno con le maglie di Brescia e Cittadella.

Esperienze che possono aiutare, certo. Ma c’è un dato curioso e simbolico che racconta bene il momento del Bari: tra i giocatori attualmente presenti in rosa, soltanto uno ha mai segnato ai play-out. E quell’uomo domani sera non ci sarà. Quel giocatore è Giuseppe Sibilli.

Il fantasista campano, assente per le note vicende che hanno portato alla lunga squalifica, resta l’unico della rosa ad aver inciso davvero in questo tipo di partite. Lo ha fatto un anno fa con la maglia della Sampdoria e, soprattutto, tre anni fa proprio con il Bari nella notte di Terni, quel clamoroso 0-3 che spalancò ai biancorossi la porta della salvezza.

Ed è inevitabile che il pensiero torni lì. A quella squadra ferita ma feroce, capace di trasformare la paura in rabbia agonistica. Oggi il Bari cerca la stessa scintilla, ma senza uno degli uomini che in passato aveva saputo interpretare meglio quel tipo di contesto.

Per questo il tema non riguarda soltanto chi giocherà, ma chi saprà diventare protagonista nel momento in cui la partita entrerà davvero nella sua fase emotiva. Quando peserà ogni pallone, quando il cronometro inizierà a correre più veloce, quando il Bari dovrà trovare la forza di vincere sapendo che il pareggio condannerebbe i biancorossi.

Serviranno nervi forti. Servirà personalità. Servirà qualcuno capace di prendersi la responsabilità di cambiare il destino di una stagione. E forse è proprio questo il grande interrogativo della vigilia: chi sarà l’uomo della notte?

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Antonio Testini
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