Il Bari si gioca la Serie B. E mentre la squadra arriva all’appuntamento più pesante della stagione tra paure, critiche e un finale di campionato che ha fatto crollare certezze e fiducia, c’è una cosa che non è mai venuta meno: la sua gente. A Bolzano, nella partita che varrà la permanenza in Serie B, il settore ospiti dello stadio Druso sarà colorato di biancorosso: i tagliandi a disposizione dei tifosi pugliesi sono andati esauriti in pochissimo tempo, segnale chiaro di una passione che continua ad andare oltre rabbia e delusione. E questa è l’ennesima dimostrazione di attaccamento da parte di una piazza che, nonostante tutto, continua a seguire la squadra anche nel momento più difficile. 

Perché nonostante un finale di stagione drammatico, una squadra precipitata improvvisamente nella paura e settimane di contestazioni, il popolo biancorosso ha scelto ancora di esserci. Ancora una trasferta, ancora chilometri, ancora fiducia. L’ennesima dimostrazione d’amore verso una maglia che adesso non può più permettersi di sbagliare, perché questa volta non ci saranno seconde possibilità.

Dopo lo 0-0 nella gara incolore di andata il Bari è obbligato a vincere per difendere la categoria ed evitare una retrocessione che avrebbe il sapore del fallimento totale. Un epilogo impensabile durante la scorsa estate ma diventato tremendamente reale dopo una stagione disastrosa, che ha trascinato la squadra dentro una spirale di paura.

Eppure, nel silenzio di un club che da settimane ha scelto di non parlare attraverso Longo, a farsi sentire ancora una volta sono stati i tifosi. Sempre loro. Gli unici a non aver mollato davvero. Gli unici a continuare a crederci anche quando il Bari sembra marrire identità, e lucidità. Adesso tocca ai giocatori dare una risposta.

Perché il popolo biancorosso ha già fatto anche troppo. Ha riempito trasferte, sostenuto la squadra nei momenti peggiori e continuato a esserci nonostante una stagione vissuta più tra delusioni che soddisfazioni. Bari, ancora una volta, porterà il suo amore fuori casa. Ma stavolta pretende qualcosa in cambio: una squadra viva, feroce, all’altezza della maglia che indossa. E toccherà alla squadra trasformare tutto questo in una prestazione all’altezza della partita più importante della stagione. Perché stavolta non esisterà più "domani”.

Sezione: News / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Martina Michea
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