La memoria storica deve diventare il motore immobile per scacciare definitivamente i fantasmi del presente: esattamente due anni fa il Bari si trovava sullo stesso identico orlo del baratro affrontando un playout drammatico contro la Ternana al culmine di una stagione regolare costellata da figuracce e batoste indicibili che avevano devastato il morale dell'intera piazza. L'andata disputata al San Nicola si era purtroppo chiusa su un amaro 1-1 che metteva gli umbri in una posizione di netto vantaggio regolamentare in vista del secondo round al Liberati. Ma la consapevolezza generale in ogni caso, al termine di quel match di andata, era quella che si sarebbe in ogni caso dovuto fare una partita perfetta al ritorno mostrando la propria superiorità. E così fu.

In quel momento di massima tensione la squadra allora guidata in panchina da Federico Giampaolo e Vito Di Bari seppe trovare una forza d'animo straordinaria rifiutando l'idea di arrendersi a un destino sportivo che sembrava ormai segnato.Il segreto di quell'impresa memorabile risiedeva interamente nell'atteggiamento feroce dei calciatori che scesero in campo a Terni cancellando ogni minima traccia di paura: la certezza di non poter assolutamente esitare di fronte al rischio della Serie C si trasformò in una totale supremazia sul terreno di gioco attraverso una condotta di gara aggressiva e dominante.

A trascinare il gruppo verso una salvezza insperata fu l'uomo simbolo di quella battaglia: quel Valerio Di Cesare che oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo e che allora, da leader indomito proprio nel giorno del suo 41 compleanno, sbloccò la contesa nel recupero della prima frazione con una magnifica mezza rovesciata volante su un calcio d'angolo.

Nella ripresa del match il monologo biancorosso si fece ancora più straripante grazie alle reti di Ricci con una girata vincente e di Sibilli con una conclusione deviata che andarono a sigillare un rotondo e indiscutibile 0-3: si trattò di una prova di assoluto dominio fisico e caratteriale che l'attuale rosa barese è chiamata a emulare in ogni singolo dettaglio per superare lo scoglio del Sudtirol. Servirà esattamente lo stesso spirito guerriero per ribaltare lo svantaggio del posizionamento in classifica e azzerare i calcoli dei rivali: i calciatori devono specchiarsi nel ricordo di quel trionfo del 2024 comprendendo che solo aggredendo la partita con coraggio e fame di gol si può riscattare una stagione disgraziata difendendo la dignità della maglia.

Sezione: Copertina / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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