Il tempo passa, i problemi restano. Anzi, si aggravano. Il Bari continua a muoversi dentro una crisi che non è più episodica, ma strutturale. Un’involuzione lenta e costante, che giornata dopo giornata ha smesso di sorprendere e ha iniziato semplicemente a preoccupare. Le difficoltà viste nei mesi scorsi non solo non sono state risolte, ma si sono ulteriormente incancrenite, trascinando i biancorossi in una zona del campionato sempre più scomoda: la retrocessione diretta.
Le ultime settimane hanno raccontato una squadra fragile, incapace di reagire. Il ko contro la Carrarese ha ribadito una sensazione ormai diffusa: il Bari fatica a competere, soprattutto quando serve concretezza. E non basta nemmeno aggrapparsi a una presunta solidità difensiva. I numeri, impietosi, raccontano di una delle retroguardie più perforate del campionato, la terza peggiore in termini di gol subiti. Un dato che smonta qualsiasi illusione di equilibrio e restituisce l’immagine di una squadra che concede troppo, troppo spesso, senza riuscire a compensare davanti. Perché se è vero che in alcune gare la porta è rimasta chiusa (come contro Sudtirol e Juve Stabia), è altrettanto evidente che si è trattato di eccezioni e non di una tendenza. E senza equilibrio, senza gol e senza certezze, il vuoto non è solo davanti, ma in ogni zona del campo.
Ed è proprio l’attacco il grande tema irrisolto. Il nodo che soffoca il Bari e ne limita qualsiasi ambizione di risalita. Da novembre a oggi, il reparto offensivo è scomparso dai tabellini. Moncini è rimasto fermo a quota cinque gol: numeri che, a un certo punto della stagione, sembravano poterlo consacrare come il trascinatore della squadra e che invece oggi raccontano un’involuzione evidente. Da possibile leader a presenza sempre più evanescente. Gytkjaer segue con appena tre reti complessive, mentre dagli altri il contributo è stato pressoché nullo, eccezion fatta per l’unico gol di Cerri. Non un episodio, non una semplice parentesi negativa, ma un digiuno che si allunga settimana dopo settimana, trasformandosi in un allarme vero e proprio. Gli attaccanti non segnano, non incidono, spesso non lasciano traccia. Fantasmi in maglia biancorossa.
L’ultimo gol di un attaccante resta quello di inizio novembre. Da allora, il silenzio. Le poche reti arrivate portano firme che non appartengono al reparto offensivo, a conferma di una sterilità ormai sistemica. Un dato che pesa come un macigno, soprattutto in una Serie B estremamente equilibrata, dove ogni episodio può spostare il destino di una stagione. È vero: spesso i campionati si costruiscono partendo da una buona difesa. Ma senza gol, senza un attacco capace di incidere, diventa semplicemente impossibile pensare di reggere il passo e trasformare le prestazioni in risultati.
Il cambio in panchina, che avrebbe dovuto rappresentare una scossa, non ha prodotto gli effetti sperati sotto questo aspetto. Anzi, il Bari sembra aver perso anche quelle poche certezze offensive che, pur tra mille difficoltà, riusciva a costruire in precedenza. Le prestazioni restano sterili, prevedibili, prive di cattiveria negli ultimi venti metri. E senza gol, ogni partita diventa una salita ripida.
Intanto la classifica non aspetta. I margini si assottigliano, i punti lasciati per strada diventano un fardello sempre più pesante. Il girone di ritorno è partito con più interrogativi che certezze, e l’obiettivo salvezza - dichiarato, ridimensionato, accettato - non può più essere affrontato con leggerezza.
Perché senza l’attacco, senza il ritorno al gol dei suoi uomini più attesi, il Bari rischia di restare sospeso in un limbo pericoloso. Una squadra che non segna non vince. E una squadra che non vince, alla lunga, finisce per pagare un prezzo altissimo.
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 21:00 Alessandro Gazzi: "Per Conte sarei andato in guerra. Ventura è una persona vera"
- 20:15 Bari, fissata la ripresa degli allenamenti
- 20:00 Male in entrata, ma pure in uscita. Nikolaou e tutti gli altri: il Bari (per ora) non piazza nessuno
- 19:30 Serie B: il Padova supera il Modena, Palermo beffato nel finale a Mantova. Risultati e classifica
- 19:00 Longo e la presenza a Carrara. GdM: "Come mai? Chi potrebbe averlo invitato?"
- 18:00 Bari giù, tutti in discussione. Magalini e quel paradosso
- 17:00 Bari, SOS attaccanti: un digiuno che dura da inizio novembre
- 16:00 Esterni d'attacco, tutti bocciati? Da Partipilo non convocato a Rao nemmeno entrato
- 15:00 La “strana” presenza di Longo a Carrara e quel contatto prima di Vivarini
- 14:00 Dal web: "Siamo in Serie C, utilizzate la Primavera". E su Vivarini ci si divide
- 13:00 Vivarini e quella parola "guerra" che inquieta
- 12:00 Dorval torna a Bari. La sua Coppa d'Africa? Interlocutoria
- 11:00 Gytkjaer, basta bonus. Quell'attacco che non azzanna
- 10:15 Rep - Vivarini in bilico. Pare ai titoli di coda. Pagelle: Castrovilli 4.5; Gytkjaer 4
- 10:00 Abiuso: "Felice per il gol, vittoria fondamentale". Bouah: "A fine primo tempo il mister ci ha chiesto una cosa"
- 09:45 I rumor su Longo. L'ultima panchina? A maggio 2025. Da Radunovic a Lasagna: il suo ultimo undici a Bari
- 09:00 Darboe-Bari, cronaca di una storia nata male: dai minuti con Caserta ai problemi fisici
- 08:45 CdM - Bari, è notte fonda. Ora rischia Vivarini. Cistana? Ha dimostrato personalità
- 08:00 Il Bari che non c'è, la solitudine di Vivarini. Sarebbe servito altro dal mercato. La classifica, intanto, impone l'allarme
- 07:00 Pallone d'oro - Bari, a Carrara una sconfitta che conferma scenari drammatici. Chi il migliore?
- 21:30 Serie B: l'Empoli sbanca Cesena, il Pescara agguanta un punto nel finale, il Bari sprofonda in zona retrocessione. Risultati e classifica
- 20:15 Dorval, sconfitta la sua Algeria: rientrerà a Bari
- 20:00 Chi sale e chi scende - Gytkjaer horror, mediani lenti e attacco 'offensivo'. Si salvano in due (e mezzo)
- 18:30 Primavera - Rientro amaro: il Catanzaro sfrutta la superiorità numerica e vince
- 17:50 Calabro: "Abbiamo fatto una vittoria da Carrarese. Le assenze? Siamo stati falcidiati dall'influenza"
- 17:40 Vivarini: "La situazione è preoccupante, il mercato è tutto una guerra. Possibile esonero? L'allenatore è sempre in discussione"
- 17:31 Il 2026 non poteva iniziare peggio di così: Bari, solo il mercato può fare il miracolo
- 17:25 Cistana ok all'esordio, disastro Gytkjaer. Male Castrovilli e Braunoder. Le pagelle
- 17:10 Carrarese-Bari 1-0: il tabellino dell'incontro
- 15:00 Carrarese-Bari 1-0, la decide Abiuso. Notte fonda per la squadra di Vivarini. Rivivi il live
- 14:00 Calabro vs Vivarini, paritá perfetta. Numeri importanti per due giocatori della Carrarese
- 13:30 Quanti cartellini per la Carrarese! Numeri importanti nel secondo tempo per i padroni di casa
- 13:00 Bari, incubo trasferta. Vivarini a caccia della prima vittoria
- 12:00 Occhio a Filippo Distefano, oggi avversario domani chissà
- 11:00 Zambrotta aggiorna: "Intervento? Pesante, ma tutto bene. Dopo l'estate l'altra gamba"
- 10:00 Dalle preoccupazioni di Vivarini agli interrogativi sulla squadra. I temi di Carrarese-Bari
- 09:00 Carrarese-Bari, tutti i precedenti. Da Simic a Di Cesare: poche sfide, ma combattute
- 08:00 Da Vicari a Partipilo. Nel Bari di Carrara esclusioni indicative
- 07:00 Carrarese-Bari, le probabili: Cistana dall'inizio? Mane ancora a destra. Corsa a tre sulla trequarti
- 22:00 Dall'esordio in Champions alla vittoria dello scudetto Primavera: quattro cose da sapere su De Pieri
- 21:00 Carrarese, ufficiale un acquisto alla vigilia del match col Bari
- 20:00 Bisoli a TuttoBari: "Cistana da A, ma deve fare autocritica. Mercato? Migliora poco. Occhio alla Carrarese!"
- 19:30 Vicari-Bari, avventura giunta al capolinea: la conferma di Vivarini
- 19:00 Bari, ecco Stabile: 5 cose da sapere sul difensore scuola Inter
- 18:00 Bari, i numeri di maglia dei nuovi arrivi del mercato invernale
- 17:00 Quando Bari e Inter fanno affari: speranze, flop e quella trattativa epocale
- 16:30 RadioBari - Benedetti e Cuni nel mirino: dialogo in corso. Piace Distefano
- 16:00 Prossimo Turno – Il Bari in cerca di riscatto, weekend caldo tra alta classifica e salvezza
- 15:50 Carrarese-Bari, sono 25 i convocati di Vivarini: presenti i nuovi acquisti, out in cinque
- 15:00 Valentini: "Bari? Niente armonia. Vedo difficoltà atletiche e mentali"
- 13:30 Cusatis a TuttoBari: "Ho allenato Stabile all'Alcione: ve lo presento. Ricorda Bastoni"
- 13:00 Bari 2025/26: tutti i giocatori presenti in rosa
- 12:50 Calciomercato Bari: acquisti, cessioni, trattative. Oggi giocherebbe così
- 12:45 UFFICIALE - Bari, doppio colpo in entrata: ecco Stabile e De Pieri. Formule e numeri di maglia
- 12:00 Il mercato delle altre - Per lo Spezia ecco Adamo. Valoti verso Cesena. Reale passa all'Avellino
- 11:00 Social - Cerofolini e Pissardo, compleanni tra i pali. Rao, un dolce ricordo per la sua cagnolina
- 10:00 Caccia al bomber. Da Esposito a Kutuzov: i precedenti del mercato di gennaio a Bari
- 09:00 Giacomo Stabile, chi è il difensore di proprietà dell'Inter che il Bari vuol lanciare
- 08:00 Bari, ecco i giovani promossi. Da Vivarini, ieri, indizi chiari
- 07:00 Vivarini e quel sasso potentissimo. Bari, i giorni dell'impotenza


