Ci sono storie che, inevitabilmente, non potranno mai essere raccontate soltanto attraverso numeri, presenze e gol. E quella tra Bellomo e il Bari è una di queste. È la storia di un ragazzo cresciuto tra i vicoli di Bari Vecchia e poi nel settore giovanile biancorosso, che oggi, a 35 anni, saluta la squadra della sua città. Lascia il Bari, ma non lascerà mai Bari, perché questa è casa sua. Un legame profondo, costruito nell’arco di quasi vent’anni, tra partenze e ritorni a casa, gioie e delusioni, sempre con lo stesso filo conduttore: un senso di appartenenza che va ben oltre il calcio.

Il suo viaggio con il Bari inizia prestissimo. Dopo la trafila nelle giovanili, il 16 maggio 2009 arriva l’esordio in Serie B contro il Modena, il primo assaggio di quella maglia che avrebbe indossato più volte nel corso della carriera. Dopo l’esperienza in prestito a Barletta, fondamentale per la sua crescita, torna in biancorosso e, nella stagione 2011-12, trova anche il primo gol tra i cadetti, a Brescia. L’annata della definitiva consacrazione è però quella successiva. Torrente lo trasforma in un punto fermo della squadra e Bellomo risponde personalità.

Poi tre parentesi tra Torino, Spezia e Chievo, ma il richiamo di casa è sempre stato più forte di tutto. Nel gennaio 2015 arriva il primo ritorno, quello di un ragazzo che, nonostante il percorso lontano da Bari, sente ancora quella maglia come la propria. Poi le strade si dividono di nuovo, tra Ascoli, Vicenza, Alessandria, Sambenedettese, Salernitana e Reggina.

Nel luglio 2022, la storia ricomincia ancora una volta. Bellomo torna per la quarta volta a vestire il biancorosso, in un Bari appena promosso in Serie B. È il ritorno dell’uomo prima ancora che del calciatore: un barese che rientra a casa per mettere la propria esperienza al servizio della squadra della sua città. Nella prima stagione sfiora un sogno che avrebbe avuto il sapore della favola, con la finale playoff persa contro il Cagliari a pochi istanti dalla promozione in Serie A. Nel 2025 arriva anche il rinnovo per un’altra stagione. Fino ad arrivare ad oggi, ai saluti definitivi. Bellomo lascia il Bari da svincolato, chiudendo un rapporto che, tra giovanili e prima squadra, ha accompagnato gran parte della sua vita calcistica.

Al di là delle statistiche, resterà l’immagine di un calciatore che, ogni volta che ne ha avuto l’occasione, è tornato a indossare la maglia della propria città. Perché per Nicola Bellomo il Bari non è mai stato una squadra come le altre: è sempre stato casa. E le storie di casa, anche quando finiscono, conservano un posto speciale nella memoria di una tifoseria.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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