Questo pomeriggio, al San Nicola, è andata in scena l'ennesima umiliazione di un campionato ingiustificabile e indimenticabile dal punto di vista negativo. Al cospetto della prima della classe il Bari ha messo in scena una prova tecnica e tattica, individuale e di squadra, sconcertante. Le partite rimanenti sono solo tre ma la netta sensazione è che questa squadra meriti la retrocessione diretta, senza se e senza ma. Di seguito, i top e i flop della gara.

CHI SALE - Impossibile individuare qualcuno di positivo, e non è di certo la prima volta, davanti a una prestazione di squadra e individuale così imbarazzante.

CHI SCENDE - In questa lista andrebbero inseriti tutti, titolari, subentranti e allenatore. Partiamo dal portiere: rientro da titolare da horror per Cerofolini, autore di due clamorose sviste su entrambi i gol di Haps. In occasione della prima rete una presa difettosa consente la facile rete dell'esterno ospite, il secondo gol è un errore in collaborazione con Cistana, anche lui autore di una prova inguardabile. Che dire di Piscopo, sbaglia tutto lo sbagliabile: quando ha il pallone tra i piedi lo spazza senza alcuna logica calcistica; in fase difensiva è costantemente bucato quando il Venezia si affaccia in avanti. Il primo e il terzo gol nascono dalla sua fascia. In particolare sul terzo rimane imbambolato, facendosi recuperare facilmente da Hainaut. Sulla stessa rete da evidenziare anche l'atteggiamento di Odenthal, tra i più svogliati in campo e continuamente superato dagli avversari. Prestazione imbarazzante anche da parte di Maggiore: è invisibile in fase di interdizione, impalpabile in fase di costruzione. Incommentabili, ancora una volta, gli ingressi in campo di certi "pseudo giocatori": Gytkjaer, Cuni e Pagano si fa molta fatica a definirli giocatori, la B di certo non è la loro dimensione. Passeggiano in campo e si godono il torello degli avversari. Anche Longo non è esente da colpe: stesso identico atteggiamento di Monza, risultato identico se non peggiore. Sullo 0-2, a partita già compromessa, non cambia nulla dal punto di vista tattico. Sullo 0-3 si può osservare un Bari ancora schierato con una linea a cinque. Senza coraggio si arriva ultimi. E con merito.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 21:00
Autore: Armando Ruggiero
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