A Bari sembra di vivere un incubo continuo. Senza limiti. Senza una fine. Senza una via d'uscita. La situazione peggiora di partita in partita e non sembrano esserci bagliori di luce in un buio che non accenna a scomparire. Il Bari di oggi appare un qualcosa di lontanissimo da una squadra di calcio o da un'entità riconoscibile e certa. Non ci sono più giustificazioni. La piazza continua ad essere umiliata da prestazioni sconcertanti e senza senso con un'arrendevolezza incredibile e che, cosi facendo, non possono che portare a qualcosa di estremamente negativo.

La classifica è impietosa e solo oggi scopriremo con le altre partite da giocare quale sarà la posizione precisa dei biancorossi. Il precipizio è dietro l'angolo e già questa situazione si è vissuta appena due stagioni fa quando, con addirittura quattro cambi di allenatore, il Bari si salvò per un pelo ai play out contro la Ternana, rischiando un patatrac assoluto. Un campionato che il Bari e i tifosi biancorossi ricordano bene. Un'annata davvero terribile che rischiò di finire nel peggiore dei modi ma che, per fortuna, si raddrizzò con la suddetta vittoria al play out. La lezione non è servita per nulla ad una società che sembra in balia delle onde, che non prende una posizione, che si chiude in un silenzio assordante che non può che preannunciare sinistri presagi. I fantasmi di due anni appaiono un'altra volta nel modo peggiore possiibile e, forse, in una condizione ancora più preoccupante, per assurdo, rispetto a due stagioni fa. 

C'è un campionato da portare avanti e non si capisce in quale contesto mentale e ambientale questa squadra potrà affrontare il proseguo di questo torneo cadetto. Neanche il tempo di raccogliere i cocci di un vaso in frantumi che incombe la trasferta di Castellamare di Stabia contro la Juve Stabia giovedi 4 dicembre per il recupero della decima giornata per poi tuffarsi nello scontro al San Nicola del lunedi dell'Immacolata contro il Pescara. E, poi, ancora, sino al 27 dicembre la sfida in trasferta contro il Sudtirol e le due partite interne contro Catanzaro e Avellino. Un momento fondamentale per la stagione del Bari in una situazione davvero fuori controllo e senza una prospettiva.

Oggi Vivarini si trova a dover affrontare una fase delicatissima con, sul groppone, un esordio horror. Cinque gol presi ieri ad Empoli e l'impressione di un qualcosa di inesistente e di inconsistente da cui provare a ripartire. Cosi è inevitabile un ritorno nell'inferno della serie C. Urgono immeditamente dei provvedimenti seri e precisi per evitare che questo incubo continui. Errare è umano ma perseverare sarebbe davvero diabolico. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 11:00
Autore: Maurizio Calò
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