Un anno dopo le speranze di promozione dei biancorossi passeranno nuovamente dai playoff. Reggina e Ternana hanno dominato gli ultimi due campionati, relegando il Bari in entrambi i casi ad inseguitrice. Oggi Cianci e compagni hanno molte meno certezze di allora. La stagione, del resto, non è stata esaltante e solo una grande impresa potrà riportare in B il Bari.

Certamente lo scorso luglio c'era più fiducia sugli uomini di Vivarini. La pandemia di Covid e la fragilissima situazione che l'Italia stava combattendo obbligarono non senza polemiche a disputare i playoff in formula ridotta. Gare secche, in cui la squadra meglio piazzata aveva la meglio in caso di pareggio e con un discutibile algoritmo che permise alla Reggiana di essere la migliore tra le seconde. Tre sfide separavano la B dai galletti, mai battuti con l'ex tecnico dell'Entella e con delle individualità da sfruttare: Laribi, Costa, la coppia gol Simeri-Antenucci, i gol dalla difesa di Sabbione e Di Cesare. Dopo un match non esaltante con la Ternana e la vittoria solo al 119' con la Carrarese, fu Kargbo a stroncare in gola l'urlo di gioia per la mancata vittoria finale.

Oggi la realtà parla di una situazione molto più complessa. Dal secondo posto si è passati al quarto posto, da un Bari coeso e mai sconfitto ad una squadra che spesso viene meno nei momenti difficili con gravi picchi di fragilità mentale. Non c'è più Simeri, non c'è più Hamlili, non c'è più Laribi e neanche Costa.

Le speranze di promozione passano oggi dai gol di Cianci e Antenucci, dai piedi di Maita e soprattutto dal recupero di giocatori come Celiento e Sarzi, che nel corso del campionato si sono dimostrati affidabili e ordinati. Solo amalgamando queste componenti sarà possibile sognare un'impresa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 18:00
Autore: Claudio Mele
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