Dal lontano 10 marzo, primo giorno di chiusura dell’Italia a causa del Coronavirus, ognuno ha dovuto cercare degli espedienti o riscoprire delle passioni, utili per uscire indenni dalle scorse settimane di quarantena. Una situazione comune un po’ a tutti, soprattutto per il Bari. Sui social, infatti, non sono passati inosservati alcuni momenti pazzi della particolare vita durante il lockdown, che resterà ben impresso nella memoria collettiva.

CANTANTI IN ASCESA - Protagonista assoluto è stato Perrotta con la sua chitarra, suonata in compagnia e a qualunque ora della giornata. Anche Schiavone ha cantato l’inno del Bari, così come Antenucci ha dato il suo meglio in versione Sanremo. Alla pianola, il bomber ha cantato con le due figlie sulle note di Domenico Modugno.

ASPIRANTI CHEF - La cucina è diventato il luogo preferito per dare spazio alla fantasia e alla creatività. Rispettando la dieta ferrea di mister Vivarini, i piatti serviti dai galletti sono stati comunque per tutti i gusti. Tra dolci, pizze, focacce, cornetti e spaghetti, i vari Corsinelli, Laribi, Simeri, Berra e Costantino si sono sfidati a suon di ricette e leccornie. Dall’abilità con i piedi, dunque, si è passato a quella con le mani.

EX ALLA RISCOSSA - Sono stati davvero tanti gli ex biancorossi che hanno allietato le settimane di stop forzato con le loro iniziative. Uno su tutti è stato Nicola Ventola, sempre al centro dell’attenzione. Dalle divertenti videochiamate con Bobo Vieri fino al coro del Bari cantato alla sua chitarra, meritevole dell’importante plauso del presidente Luigi De Laurentiis.

PALLEGGI EVERSIVI - Una semplice carta igienica è diventata il simbolo dei palleggi fatti in casa. Il primo a testare il nuovo pallone è stato Folorunsho, che ha scatenato una vera challenge seguita a ruota da Simeri, Sabbione, Schiavone e D’Ursi. Hamlili ha optato per un’arancia, mentre altre atipiche sfere sono state la pallina da ping pong ed un giocattolo del proprio figlio, scelti rispettivamente da Antenucci e Costa. Pure Brienza ha palleggiato, regalando magie presto subissate di complimenti giunti da ogni latitudine.

ALLENAMENTI SPECIALI - Fare gli esercizi in quarantena non è stato di certo facile. Frattali si è ingegnato sfruttando la figlia come autentico bilanciere. Berra, Scavone, Schiavone e Maita, invece, hanno dato tutorial di allenamenti ben più formali.

INNO DEL BARI - Emozionante è stato l’inno biancorosso risuonato nella città deserta, così come il video del maestro Arciuli che ha ripetuto quella stessa melodia davanti alla Basilica di San Nicola.

GALLETTI PAPÀ - Si è molto apprezzato il lato umano dei calciatori. Costa, in sella sulla cyclette, si è detto pronto insieme a suo figlio per partecipare al prossimo Giro d’Italia. Diversamente Bianco ha dato prova della sua esperienza, maturata da buon padre, nel cambiare il pannolino ad un pupazzo.

BARBIERI FAI DA TE - Di Cesare, Maita e Perrotta hanno deciso di darsi un taglio. Complici i barbieri chiusi, i tre hanno dovuto fare di necessità virtù, rasandosi a zero i capelli con la loro macchinetta.

PUNIZIONE DI LARIBI - Il gol del trequartista contro il Picerno è stato il ricordo più ritoccato dal Bari. Prima è stato dedicato un simpatico fumetto alla sua perla, poi è stato persino commentato dalle voci di Trevisani e Adani, telecronisti di successo.

OSPEDALI BIANCOROSSI - Nonostante le difficoltà e gli sforzi, anche tra i reparti degli ospedali sono spuntati i colori biancorossi. I veri fuoriclasse di questo periodo hanno indossato sui loro camici i cognomi ed i numeri dei propri beniamini. Inoltre, alla chiusura del reparto Covid del Policlinico di Bari, è apparso un familiare galletto in mezzo alle tante firme del personale sanitario.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2020 alle 13:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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