Con tutta la voglia del mondo. Il Bari vuol centrare una salvezza che, visto come si era messa fino alla partita con l'Entella, andrebbe oltre i requisiti di scontatezza. La vittoria dei biancorossi contro i liguri e l'allineamento dei pianeti sugli altri campi ha invece portato Moncini e compagni a giocarsi chance concrete di permanenza in categoria. A fine gara, venerdì, ha parlato solo Di Cesare, confermando il silenzio stampa dei restanti tesserati. Un ruolo di spicco quello dell'ex capitano biancorosso, a cui va oggi l'onere di metterci la faccia e spingere la barca fuori dalle acque cattive di una retrocessione che avrebbe una gravità estrema.

Indiavolato in panchina durante la sfida contro l'Entella, il diesse biancorosso - dopo le critiche piovute per i recenti mercati - resta il leader di un gruppo che ora vive in vesti diverse. Il Bari oggi sarebbe ai playout, esattamente come due stagioni fa quando proprio Di Cesare tolse letteralmente le castagne dal fuoco in un doppio match drammatico contro la Ternana. Decisive le gesta dell'allora difensore biancorosso, capace di reinventarsi anche bomber. Ecco perché la sua importanza ora ancor più di prima potrebbe rivelarsi determinante. Dal capitano in campo (Mantovani) a quello fuori: il Bari è vivo e lotta ancora.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoBari
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