Longo cambia tutto… e vince. La mini rivoluzione varata dal tecnico biancorosso contro l’Entella ha prodotto l’effetto più importante: i tre punti. Un successo pesantissimo in chiave salvezza, arrivato al termine di una gara non particolarmente brillante sotto il profilo del gioco, ma interpretata con pragmatismo e portata a casa con lucidità nei momenti chiave.

Il Bari non ha offerto una prestazione scintillante né particolarmente fluida nella manovra, ma ha saputo restare dentro la partita senza scomporsi, gestendo le varie fasi e sfruttando ciò che la gara concedeva. In questo senso, le scelte di Longo hanno inciso più sull’equilibrio complessivo e sulla gestione che sull’estetica: una squadra magari meno brillante, ma sufficientemente concreta da portare a casa un risultato che, a questo punto della stagione, vale tantissimo.

La vittoria contro l’Entella consente ai biancorossi di arrivare all’ultimo atto del campionato con il destino ancora nelle proprie mani. Un dettaglio non banale, considerando il percorso altalenante degli ultimi mesi. Ma proprio alla vigilia della sfida decisiva contro il Catanzaro, arrivano anche notizie poco confortanti per l’allenatore.

Longo dovrà infatti fare a meno di due elementi importanti della sua mediana. Non ci sarà Verreth, tornato titolare proprio ieri dopo una lunga assenza e riproposto subito in cabina di regia, ma espulso nel corso della partita. Un’assenza che pesa, soprattutto per le caratteristiche del giocatore, chiamato a dare ordine e tempi al gioco in una gara che si preannuncia delicata.

Out anche Braunoder: il centrocampista biancorosso, diffidato, è stato ammonito e sarà quindi squalificato. Un doppio forfait che limita le alternative in mezzo al campo e obbligherà lo staff tecnico a rivedere nuovamente le scelte iniziali, proprio nel reparto più sollecitato in gare di questo tipo.

Contro il Catanzaro servirà probabilmente un altro aggiustamento, l’ennesimo di una stagione in cui Longo ha spesso dovuto reinventare soluzioni. Senza due pedine importanti, ma con la consapevolezza di avere ancora tutto nelle proprie mani: novanta minuti per centrare la salvezza e dare un senso definitivo a un’annata complicata, in cui, al di là della qualità del gioco, conterà soltanto il risultato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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