Spettabile Redazione, vi scriviamo per sottoporre alla vostra attenzione una situazione che sta calpestando la dignità di una storica piazza calcistica e che rappresenta un pericoloso precedente per tutto il calcio italiano. Quello che sta succedendo a Bari è lo specchio del cancro che sta distruggendo il romanticismo del pallone. Piazze storiche, con tifoserie che fanno numeri da Serie A e sacrificano la vita per la maglia, vengono ridotte a semplici succursali aziendali e ostaggi di multiproprietà fredde e calcolatrici.

Già nel 2014, quando la nostra storia sembrava finita, la piazza si rialzò con la forza della propria gente ripartendo da un'asta fallimentare. Oggi ci ritroviamo punto e a capo, ostaggi di una gestione che calpesta la nostra identità e di un'amministrazione comunale sorda alle esigenze della comunità.

Se passa questo modello, nessuna tifoseria d'Italia è più al sicuro. Oggi tocca a Bari, domani a chiunque altro. Per questo motivo è partita una mobilitazione civica e popolare spontanea, con l'affissione di volantini in tutta la città e l'obiettivo di estendere la protesta a livello nazionale sotto l'hashtag #BariMeritaRispetto e #NoAlleMultiproprieta.

Vi invitiamo a dare voce a questa protesta, a raccontare il disagio di chi vive il calcio come passione viscerale e non come un foglio di Excel, e a far luce sulle problematiche legate al modello delle multiproprietà nel calcio italiano.

Renzo Trudo

Di seguito, la locandina di protesta:

Sezione: Lettera del Tifoso / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoBari
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