Bari-Casarano è stata una gara con un discreto tenore agonistico e con un'espulsione nel primo tempo che ha inevitabilmente condizionato tutto il prosieguo. Il tabellino conta tre ammonizioni: una nei confronti dei padroni di casa e due per gli ospiti, assegnate allo stesso calciatore. Sono stati fischiati in tutto 37 falli: 23 commessi dai Galletti e 14 dai salentini. L'arbitro Andrea Zoppi, della sezione di Firenze, era alla sua 33esima direzione in Serie C.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

23esimo - Ammonizione di Matino. Su un palleggio al limite dell'area di rigore c'è un tocco con il braccio di Matino che interrompe in questo modo una promettente azione d'attacco e viene pertanto ammonito per "SPA".

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
• trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il
pallone con un oggetto tenuto in mano"

"È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore: tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento.

L'ammonizione si configura appunto quando un calciatore "commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. Un tocco con il braccio in posizione punibile che nega il proseguimento del gioco in una zona avanzata per la squadra che attacca, al di fuori dell'area di rigore diventa punibile di ammonizione per SPA (Stopping a promising attack).

24esimo - Calcio di rigore reclamato dal Bari. Dalla successiva punizione calciata da Gomez e finita sulla barriera, il Bari chiama un FVS per un possibile tocco con il braccio. L'arbitro dopo revisione al monitor dice che non c'è nulla di irregolare.

APPLICAZIONE. Nel momento in cui un contatto con il braccio avviene con questo posizionato all'interno del perimetro della propria figura, non è punibile in quanto non aumenta il volume del proprio corpo.

36esimo - Espulsione di Matino per doppia ammonizione. Matino compie un intervento duro su Butic. Il difensore interviene con entrambe le gambe prendendo anche il pallone, ma in maniera scomposta per l'arbitro, che ritiene il tackle "imprudente". Lo stesso viene anche richiamato al monitor su richiesta del Casarano e conferma la propria decisione.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito". 

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare velocità, intensità (forza) e punto di contatto.

43esimo - Ammonizione di Butic. L'attaccante biancorosso interviene in netto ritardo con un tackle colpendo l'esterno del piede di Zanellato e viene ammonito: anche in questo caso il cartellino giallo viene estratto per imprudenza.

48esimo - Il calcio di rigore reclamato dal Casarano e ammonizione di Zanellato. Gli ospiti arrivano in area di rigore del Bari, Chiricò cade e gli ospiti reclamano un calcio di rigore, ma l'arbitro non fischia. Nell'incrocio l'arbitro non ravvisa alcun contatto. Successivamente fischia un fallo sulla gestione del pallone del Bari. Capannello intorno al direttore di gara: ammonito Zanellato per proteste e poi anche l'allenatore Di Bari.

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "tenta di ingannare l’arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un
fallo (simulazione)".

Tra le infrazioni passibili di ammonizione: "Un calciatore titolare deve essere ammonito se:
· protesta con parole o gesti / azioni (nei confronti degli ufficiali di gara)

APPLICAZIONE. In casi di contatti leggeri ma accentuati da parte di chi li subisce, tendenzialmente la linea guida è quella di lasciar proseguire il gioco senza estrarre il giallo. Al contrario, se non c'è alcun contatto, l'arbitro è teoricamente portato all'ammonizione per simulazione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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