Quando mancano 9 giorni al via ufficiale della stagione agonistica, che per i biancorossi inizierà il 23 settembre prossimo con la sfida di Coppa Italia contro il Trastevere al “S. Nicola”, si va delineando, a grandi linee, l’organico del quale potrà disporre mister Auteri. Il tecnico di Floridia, convintamente ancorato al suo 3-4-3, ha visto arrivare tra le fila della sua rosa il terzino Andreoni ed il difensore centrale Minelli, e nelle prossime ore si attende l’ufficializzazione degli acquisti di Marras, esterno offensivo, e del centravanti Candellone, oltre che dell’ ex Cosenza D’Orazio .

Al netto delle cessioni ancora da effettuare, per rispettare la famigerata regola dei 22 calciatori in lista, il club non terminerà qui le operazioni in entrata, volendo puntare, su espressa richiesta dell’allenatore, su De Risio e Celiento del Catanzaro. C’è certamente tempo per perfezionare ulteriormente il complesso a disposizione di Auteri, ad esempio con un innesto di fantasia come Ciurria, del Pordenone, altro obiettivo di Romairone. Ma quel che salta all’occhio, ad una ventina di giorni dal termine delle contrattazioni, è che il Bari si sta muovendo con oculatezza, anche sul piano economico, nel tentativo di vivere una stagione vincente, ma esente da spese pazze.

Sarà questo il leitmotiv di questo e dei prossimi anni, almeno fino al raggiungimento della serie cadetta. Questo perché, come più volte sostenuto dalla stessa proprietà, i De Laurentiis intendono gestire i conti dei galletti come quelli di una normale azienda, in modo da rendere, alla lunga, profittevole il loro investimento nel capoluogo pugliese.

Nulla da eccepire, a riguardo, per un contesto che viene da una serie di fallimenti societari consecutivi, che non possono essere stati dimenticati da nessuno. Il mirino resta, dunque, puntato su quella B sfuggita all’ultima curva l’anno scorso, in finale playoff. Senza il salto di categoria, complice una situazione finanziaria resa ancor più complicata dal Covid e dalla conseguente chiusura degli stadi, il progetto Bari non può decollare. I sogni di gloria di una piazza intera, a breve, saranno messi, ancora una volta, alla prova sul campo.  

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 14 settembre 2020 alle 13:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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