Il calcio italiano si appresta a vivere un profondo rinnovamento, attraverso modifiche regolamentari, delle proprie dinamiche di gioco in vista del prossimo campionato, focalizzato sopratutto sul contrasto alle perdite di tempo. Anche la Serie C è pronta ad accogliere la serie di norme pensate per velocizzare il ritmo delle gare e garantire massima equità alle decisioni sul terreno da gioco, con la fondamentale differenza rappresentata dallo strumento che non esiste in altre competizioni del nostro calcio: l'FVS, genericamente detto anche nuovo "Var a chiamata".

La priorità assoluta del nuovo indirizzo dell'IFAB riguarda le modifiche alla sanzione del D.O.G.S.O., ossia il fallo che nega un'evidente opportunità di segnare una rete, per il quale è stabilito che qualora l'arbitro conceda il vantaggio e la squadra attaccante riesca comunque a realizzare il gol, il calciatore autore dell'infrazione non dovrà più essere sanzionato con alcun cartellino (mentre fino a oggi sarebbe stato meritevole di ammonizione): una scelta analoga viene applicata ai falli di mano nel tentativo fallito di evitare una rete, mentre tra i parametri di valutazione che i direttori di gara dovranno considerare per stabilire la presenza di una chiara occasione da gol viene inserita ufficialmente anche la posizione e il numero degli attaccanti presenti nell'azione.

Sul fronte dell'intensità di gioco e della prevenzione dei comportamenti ostruzionistici, le nuove disposizioni introducono un rigido meccanismo per i rinvii dal fondo e per le rimesse laterali: l'arbitro che riscontri un ritardo deliberato nell'esecuzione farà partire un conto alla rovescia visivo e verbale di cinque secondi (non appena riterrà che esistano le condizioni per riprendere il gioco) decorso il quale la rimessa laterale verrà invertita a favore degli avversari, mentre per quanto riguarda il calcio di rinvio la punizione per la perdita di tempo consisterà nell'assegnazione di un calcio d'angolo a favore della squadra opposta.

Un giro di vite altrettanto netto riguarda la gestione delle sostituzioni e degli infortuni: il calciatore richiamato in panchina avrà a disposizione un massimo di dieci secondi per varcare le linee perimetrali, pena l'obbligo di uscire comunque dal campo ma lasciando la propria squadra in inferiorità numerica temporanea, poiché il subentrante potrà fare il suo ingresso soltanto alla prima interruzione di gioco successiva allo scorrere di un intero minuto dalla ripresa. Allo stesso modo, il calciatore di movimento che necessiti di cure o valutazioni mediche sul terreno di gioco dovrà rimanere all'esterno del rettangolo verde per un minuto dal momento della ripresa del gioco, tranne nei casi in cui l'infortunio sia stato causato da un fallo avversario sanzionato con ammonizione o espulsione.

Tra le altre novità che andranno a incidere sulle dinamiche di gara si segnala la possibilità per l'arbitro di concedere il vantaggio anche a fronte di una ripresa di gioco eseguita in modo non corretto qualora la squadra avversaria prenda immediato possesso del pallone, unitamente a un ritocco della disciplina sulla rimessa da parte del direttore di gara, destinata a restituire la sfera alla compagine che ne avrebbe mantenuto o conquistato la disponibilità: è stata inoltre inserita nel regolamento internazionale la facoltà di espellere i calciatori che si coprono la bocca per pronunciare frasi provocatorie o offensive, trattandosi tuttavia di un'opzione facoltativa destinata a non trovare applicazione nei campionati italiani.

Ma il capitolo fondamentale per la terza serie riguarda l'evoluzione dello strumento del "Football Video Support" (FVS), il cui campo d'azione viene notevolmente esteso per coprire anche le seconde ammonizioni che determinano l'espulsione di un tesserato: quindi - come in A e in B con il VAR - non per assegnare un secondo cartellino giallo non dato, ma solo per revocarlo. Si tratta di un passo in avanti decisivo per uniformare l'ausilio tecnologico alle grandi decisioni di gara, permettendo di correggere valutazioni errate su cartellini gialli che finirebbero per alterare irrimediabilmente l'equilibrio del confronto.

Il funzionamento della chiamata conserverà la struttura già nota: ogni panchina disporrà di due richieste di revisione a partita con la possibilità di mantenere la chiamata in caso di ribaltamento della decisione originale, mentre la norma continuerà a tutelare la verifica dei gol, dei fuorigioco, dei calci di rigore, dei rossi diretti e degli scambi d'identità.

A supporto di questa innovazione, la Lega Pro porterà avanti un importante potenziamento delle infrastrutture di ripresa negli impianti della categoria: l'obiettivo prioritario risiede nell'installazione standardizzata di una telecamera posizionata all'altezza dei 16 metri in tutti i campi da gioco, elemento ritenuto basilare per offrire agli arbitri immagini nitide e decisive nella valutazione delle posizioni geografiche di fuorigioco.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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