La travagliata stagione del Bari ha visto nella gara di sabato pomeriggio contro il Venezia un altro punto basso: uno 0-3 frutto di un'arrendevole atteggiamento da parte dei biancorossi, al netto della forza dell'avversario. E non è la prima occasione, anzi, in cui il Galletto ha concesso risultati e prestazioni sciagurate.

Nel trovare altri match similari all'ultimo disputato, vengono in soccorso la gara di ritorno contro il Monza ed il duplice confronto col Palermo: indiscutibile, complice la classifica, le qualità dei brianzoli e dei rosanero, tenuti 'a bada' anche per un'abbondante ora di gioco, ma è bastata una minima accelerazione affinchè il Bari si sciogliesse come neve al sole. Anche l'1-2 col Catanzaro od il 2-3 della partita d'andata col Frosinone, nonostante siano K.o. di misura, celano una disarmante facilità di gioco da parte delle sfidanti

Molto male, invece, qualche scontro diretto o più "alla portata". Ad esempio, l'1-0 firmato Abiuso o lo 0-3 timbrato da Rouhi, Abiuso e Bouah contro la Carrarese, il secondo tempo contro il Mantova al Martelli od il SudTirol al San Nicola, lo 0-1 ad opera di Candellone contro la Juve Stabia (ultima gara del Vivarini bis). E che dire dell'esordio del mister di Aru, coinciso col 5-0 dell'Empoli? O del 4-0 contro il Pescara, che ha lasciato interdetti anche in virtù del positivo contesto in cui si è incastrato?

Tanti tasselli che costituiscono il puzzle attuale: la speranza è l'ultima a morire ed in Serie B le sorprese sono all'ordine del giorno, ma il quadro che emerge dagli esiti degli incontri sopracitati e, soprattutto, dalla pochezza caratteriale dimostrata non sono certo il miglior auspicio per una salvezza, oltremodo meritata. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Piervito Perta
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