Un Bari ancora quart'ultimo dovrà trovare la via per la salvezza in extremis. Tre gare alla fine di una regular season complicata, così come tre sono le squadre ad un solo punto dai biancorossi e che, oggi, retrocederebbero direttamente in C, ovvero Reggiana, Pescara e Spezia. C'è insomma bagarre e in questo momento nessuno scenario è escluso. Da quello più drammatico relativo alla caduta dei galletti senza nemmeno passare dallo spareggio, all'epilogo appunto ai playout, passando per una difficilissima corsia di sorpasso che metterebbe il Bari nelle condizioni di salvarsi già alla 38esima giornata.

La verità è che c'è da fare punti. Iniziando già dalla gara di venerdì contro un Avellino peraltro lanciatissimo e che ora fa l'occhiolino addirittura ai playoff. In vista del match contro gli irpini è stato già annunciato il ritiro. Una decisione in linea con il momento delicato, oltre che decisivo, del campionato. Da verificare sarà Esteves, assente nel match contro il Venezia con il conseguente cambio di modulo che ha fatto storcere il naso a tanti. Non ha sfigurato almeno Braunoder che, ora, potrebbe attentare alla posizione di almeno uno fra Artioli (già in panchina nel turno scorso) e Maggiore in mezzo al campo.

Da registrare pure il rientro di Dorval, che dopo aver saltato la sfida coi veneti di sabato per squalifica, potrebbe essere ora la carta offensiva a discapito di uno fra Piscopo e Mane sulle fasce. Difficile che altro venga spostato, per un Bari che - dunque - potrebbe schierare Cerofolini tra i pali, la solita linea difensiva composta da Cistana (pur reduce da una prestazione disastrosa), Odenthal e Mantovani; un centrocampo in cui figurerebbero due fra Artioli, Maggiore e Bruanoder; le due fasce assediate da due fra Mane, Piscopo e Dorval; e l'attacco composto da Esteves (se recuperato), Rao e Moncini.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoBari
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