Ora c'è davvero molta paura in casa Bari. La sconfitta netta di ieri contro il Venezia pone i biancorossi in una posizione davvero preoccupante e che fa presagire ad un finale di campionato sportivamente drammatico. La brutta sensazione è di una squadra che, da un punto di vista mentale, abbia quasi inconsciamente mollato. Un'impressione quasi di resa senza possibilità di poter trovare un raggio di sole, una speranza che possa ringalluzzire il popolo biancorosso aggrappandosi ad un salvagente davvero presente. Sia contro il Monza che ieri contro il Venezia è stata piuttosto evidente la pochezza offensiva della squadra, la difficoltà enorme dei calciatori di Longo di tessere una trama di gioco e di provare a dare fastidio all'avversario. Una compagine, quella biancorossa, completamente in balia degli eventi.

Eppure tutti hanno negli occhi quella partita contro il Modena dopo la sosta delle nazionali che aveva dato fiato e ossigeno ai tifosi del Bari. E' chiaramente stata una goccia in un oceano fatto di enormi problemi che i biancorossi si portano da inizio stagione. La debolezza di questa squadra è sotto gli occhi di tutti. Solo la matematica dà ancora una speranza di salvezza a questa squadra ma, con questi calciatori, sembra davvero difficile poter sperare in un miracolo. 

Ora ci saranno altre tre partite. Avellino, Virtus Entella e Catanzaro. Tre ultime sfide che diranno tutto del futuro del Bari in questo campionato. Nove punti ancora in palio e ancora una flebile possibilità di evitare la retrocessione quanto meno diretta. Certo, ci vorrà tutta un'altra squadra, tutto un altro Bari, tutta un'altra proposizione di gioco. Se il Bari è quello visto ieri o in troppe altre circostanze di questo campionato la via della serie C sarà inevitabile. L'auspicio è che da Avellino sino alla fine del campionato sia tutta un'altra storia. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 12:00
Autore: Maurizio Calò
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