La testa del Bari deve rimanere ben salda alla sfida contro il Rieti. Parola di Vincenzo Vivarini, che in conferenza stampa, ha evidenziato l'importanza di guardare una partita alla volta per non ricadere negli errori del recente passato. Le due sfide interne ravvicinate (mercoledì c'è la Sicula Leonzio) prima del big match di Reggio Calabria, dovranno essere superate a pieni voti con delle prestazioni autorevoli e convincenti.

La squadra non può più permettersi battute d'arresto dopo quella di Viterbo. Una sfida che ha lasciato delle scorie negative e resa meno amara solo dalla rete in extremis di D'Ursi. In settimana le analisi dello staff tecnico hanno evidenziato eccessiva foga e, a tratti, timore nella ricerca di ribaltare il risultato. Caratteristiche in controtendenza a quelle emerse negli scorsi mesi di campionato. La squadra non deve farsi trasportare dal lato emotivo nei momenti di difficoltà. Bisogna, dunque, subito voltare pagina, riacquisire quella razionalità, solidità ed efficacia intravista per più partite prima della sosta. 

Domani arriva il Rieti, un'occasione perfetta per ritrovare il sorriso e testare la crescita dei singoli come Filippo Costa, pronto a tornare dal primo minuto con maggiore continuità, e magari Eugenio D'Ursi. Ma non solo. Salvo sorprese dovrebbe anche esordire, Mattia Maita, il primo colpo di mercato della sessione invernale e subito promosso dallo stesso Vivarini. Un centrocampista con alle spalle una lunga carriera in Lega Pro (ben 213 presenze a soli 25 anni) ma potenzialmente di livello superiore e dotato di caratteristiche funzionali all'organico dopo la perdita di Hamlili. Un centrocampista di buona dinamicità e qualità, un mix perfetto per entrare rapidamente nei meccanismi tecnico-tattici della formazione biancorossa. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 18 Gennaio 2020 alle 20:00
Autore: Gianmaria De Candia
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