Una prova delle difficoltà, sul piano numerico, della rosa del Bari. Può essere letta così la scelta di Carrera, nelle sue prime quattro gare sulla panchina dei pugliesi, di non utilizzare mai appieno le cinque sostituzioni disponibili nel corso dei match.

L’allenatore, infatti, pur avendo racimolato in questo percorso ben dieci punti, con il ragguardevole score di tre vittorie ed un pari, ha dovuto fare i conti con le tante assenze che hanno afflitto i galletti. Costretto a portare in panca sempre 5 o 6 elementi della Primavera biancorossa, finora il mister ha fatto debuttare, nell’ultimo quarto d’ora del derby casalingo con il Monopoli, il solo Mercurio.

In quell’occasione, furono 4 le mosse dell’allenatore nel corso dell’incontro, numero che si è andato ulteriormente riducendo nelle partite successive. Tre soli avvicendamenti, contro Catania e Foggia, ed addirittura due nella vittoriosa trasferta di Castellammare. È anche vero che, al netto dei giovani e dei portieri di riserva, gli unici giocatori di movimento, a disposizione in Campania, che hanno vissuto tutti i 90’ accanto al tecnico sono stati Semenzato e Di Cesare, dato in non perfette condizioni fisiche.  

Tutto questo è avvenuto, come è noto, in un Bari con due slot ancora liberi in organico, a causa delle decisioni prese dalla dirigenza nel passato mercato di gennaio. Fino al 31 marzo prossimo c’è la possibilità di tesserare giocatori svincolati. Su quel fronte, però, ancora tutto tace.

Sezione: News / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 00:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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