L'ultimo match giocato dal Bari è stato un vero e proprio incubo per i biancorossi: il 4-0 subito all’Adriatico contro il Pescara ha ripresentato ai galletti i fantasmi della retrocessione dopo due partite ben giocate (e vinte) che avevano ridato fiducia. Come nelle due vittorie contro Sampdoria ed Empoli Longo è stato decisivo con le sue scelte e il suo apporto, lo stesso, purtroppo, è successo in negativo nella gara di domenica sera. Alcune scelte del tecnico piemontese si sono rivelate sbagliate: una su tutte lo schieramento della retroguardia.

Il Bari aveva trovato sei punti schierando il terzetto difensivo costruito durante il mercato invernale: Andrea Cistana, Cas Odenthal e Valerio Mantovani, che aveva anche raccolto la fascia da capitano. Contro il Pescara, invece, Longo ha schierato Nikolaou (al ritorno dopo due mesi di infortunio) al posto di Cistana, cambiando un po’ le carte in tavola; il risultato è stata una difesa disastrosa, disattenta e mai concentrata. Anche con l’ingresso di Cistana nella ripresa le cose non sono cambiate, dato che la partita era ormai compromessa.

Probabilmente anche l’assenza di Piscopo, che ormai aveva raccolto l’eredità di Dickmann, ancora out per infortunio, ha pesato: al suo posto ha giocato Pucino, che qualche anno faceva proprio quello di ruolo, ma che nelle ultime stagioni si è specializzato come braccetto a destra. Piccoli dettagli che sicuramente hanno fatto la differenza: vediamo se Longo contro la Reggiana riproporrà il terzetto dei “nuovi arrivati” o proverà qualche altra novità per cercare di dare più sicurezza ad un reparto che, nell’ultima uscita, è parso in grande difficoltà.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Alessio Bonavoglia
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