Sono nel segno dell'incertezza i primi giorni del giugno 2026 del Bari. La prolunga della retrocessione a Bolzano vede i DeLaurentiis muti sulle prospettive per il prossimo anno (o piani di un'eventuale cessione della proprietà), uno scontro epistolare col sindaco sulla disponibilità del San Nicola per la prossima Serie C, la fioca speranza di un ripescaggio e la, freschissima, news dell'addio di Di Cesare come ds.

Riavvolgendo il nastro sino a un anno fa, la situazione non era, sportivamente,  drammatica come oggi, ma la delusione per non aver raggiunto per poco i playoff (pareggiando all'ultima proprio col SudTirol) ha alimentato lo stesso dibattito circa la bontà della presidenza DeLa. E, anche a seguito di quella batosta, nulla si mosse lato conferenze o dichiarazioni dall'alto. V'era la certezza, poi confermata dai fatti ma verso fine mese, che Longo sarebbe stato esonerato. Questo dovrebbe accadere pure nelle prossime settimane, ma non si parla di alcun papabile successore, mentre prendevano fiato nomi come quello di Nesta 365 giorni fa. Di Cesare, dicevamo, cede il posto di direttore sportivo; invece, al termine della scorsa stagione, venne confermato in tandem con Magalini, unici sopravvissuti alle rotazioni generali. A maggior ragione con la Serie C, molti dei giocatori di 'quest'impresa' torneranno alle rispettive basi/verranno ceduti; stessa rivoluzione di un anno orsono.

Ed alle attuali discussioni su quale impianto ospiterà i biancorossi in Lega Pro, si sostuì un dibattito ancora 'primitivo' circa la possibilità di abbonarsi o meno, per dare un segnale ad una testa criticata, oggi come ieri. Similitudini e differenze che s'intrecciano in una realtà trattata in malo modo e costretta a vivere e trattare temi caldi ma indecorosi. Quando un cambio di rotta

Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 20:00
Autore: Piervito Perta
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