A Bari è un idolo. Uno dei calciatori più amati per il suo talento e per la sua classe sopraffina. Pietro Maiellaro arriva all'ombra di San Nicola nella stagione 1987-88 dopo un clamoroso passaggio nell'estate di mercato dal Taranto in biancorosso. Un blitz della famiglia Matarrese che fece parlare molto in quella calda estate pugliese e che consegnò alla compagine biancorossa un giocatore di assoluta personalità e con un piede destro magico e vellutato. A Bari, Maiellaro ha conosciuto gli anni indubbiamente migliori della sua carriera, diventando un punto di riferimento assolutamente unico per la tifoseria dei galletti.

Pietro Maiellaro era visione di gioco, dribbling, assist e gol. Con il Bari, il centrocampista offensivo nativo di Candela ha totalizzato 119 presenze realizzando 26 reti. E' stato protagonista della vittoria della Mitropa Cup nel 1990 e ha giocato in biancorosso tra serie A e serie B in una fase della storia del Bari riconosciuta da tutti i tifosi come tra le migliori della storia di questo club. Celebri le sue giocate per mettere nelle condizioni gli attaccanti biancorossi di realizzare quante più reti possibili. Ne beneficiarono, tra gli altri, Bergossi, Joao Paulo e Raducioiu. Ha deliziato il San Nicola e i campi di tutta Italia con prestazione da numeri importanti e con colpi davvero di grandissima qualità. Da molti fu definito adatto anche alla convocazione in Nazionale ma ciò non avvenne mai neanche dopo il passaggio alla Fiorentina. 

Nella memoria di tutti i tifosi del Bari, Maiellaro è ancora ricordato per quell'incredibile gol realizzato il 24 marzo del 1991 quando, nella partita contro il Bologna, con un'autentica magia da quaranta metri riuscì a soprendere il portiere dei felsinei Gianluigi Valeriani. Una rete che fece letteralmente impazzire tutti i supporters biancorossi e, ancora oggi, viene ricordata da tutti i tifosi dei galletti come un gesto tecnico pari a ciò che Antonio Cassano fece nella stagione 1999-00 contro l'Inter al San Nicola, pur se in contesti diversi e con una diversa tipologia di azione. 

Una volta appese le scarpette da calcio al chiodo, Maiellaro si è cimentato da allenatore in tante piazze tra cui Noicattaro, Barletta e Campobasso tornando a respirare aria di Bari e del Bari allenando la Primavera dal 2008 al 2011. Ancora oggi, Maiellaro è uno degli ex calciatori più legati alla piazza di Bari, non facendo mai mancare un pensiero o un punto di vista sulle questioni biancorosse. 

Sezione: Amarcord / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 07:00
Autore: Maurizio Calò
vedi letture