Una lunga conferenza, servita a chiarire tutti gli aspetti del difficile momento biancorosso. Cosmo Giancaspro non si è sottratto alle domande dei giornalisti e ha speso larghe parole sulla sua creatura. Fiducia solida su Colantuono, lodato per serietà e lavoro. Tanti i messaggi ai tifosi, invitati a sostenere la squadra. Quella col Verona sarà, a detta del presidente biancorosso, la gara più importante dell'anno.
Conferenza terminata.
"Le dichiarazioni di Moras? Lui è un calciatore d'esperienza, senza peli sulla lingua. La rosa è variegata, ci sono cagnacci e ragazzi più ponderati"
"Sono convinto sia un discorso mentale. Ho visto molti passaggi all'indietro. Anche l'allenatore non riesce a darsi spiegazioni razionali"
"Condivido l'incazzatura. Ognuno la esterna in un certo modo. Probabilmente preso il primo scivolone fuori è nata una scintilla negativa e la paura di perdere. Giocare in casa ha sempre un proprio benefit"
"Il campo in sintetico l'ho citato solo per gli infortuni"
"Io devo rispettare Colantuono. Non posso non dare a una persona seria come Colantuono tutte le chance per dimostrare che sono stati degli incidenti di percorso"
"La scintilla ad oggi non è scoccata. Se qualcuno riesce a farla scoccare, o io o Colantuono o Sogliano, daremo spettacolo"
"La mia aspettativa era posizionarsi nella parte alta della classifica. Non è matematico. Oggi siamo fuori, ma fino a qualche giornata fa eravamo dentro, anche al sesto posto. Se sarebbe un fallimento non centrare i play-off? No, sarebbe un peccato. Noi ce la possiamo giocare con tutti"
"I processi non giovano alla tranquillità di nessuno, Colantuono compreso. Penso non sia l'ultimo arrivato, se ha commesso degli errori lo saprà prima lui che noi"
"Poca umiltà di Colantuono? Non posso dare risposte ora. Faremo chiarezza"
"Cosa penso delle dichiarazioni di Colantuono? Le sue analisi post-partita sono personali e non mi compete. Posso avere un mio punto di vista. Le interviste a caldo sono le cose peggiori. Onestamente con Colantuono ho un buon rapporto di stima. Non ho nulla da rimproverargli, gli errori li fanno tutti coloro che lavorano. Io per primo ho fatto tanti errori quest'anno"
"Giocare su campi non tenuti bene è molto pericoloso. E lo dicono medici che ho consultato. Speriamo di recuperare tutti per fine mese, cosa non facile"
"Certo, Brienza è la persona con la giusta vigoria fisica per dare tranquillità. Lui riusciva a dare tranquillità a tutti i compagni. Anche la Juve oggi avrebbe fatto a meno di Dybala se non avesse recuperato"
"Non voglio parlare degli infortuni e di Brienza. Abbiamo due squadre, potremmo giocare su due campi diversi contemporaneamente"
"Non possiamo dimenticare quella partita di Benevento. Abbiamo fatto tutto noi. L'avevamo chiusa e riaperta, dimostrando di essere una squadra di alto livello"
"C'è una crisi di gioco e di identità, in particolare in trasferta. Il bandolo della matassa possono trovarlo solo loro"
"Quando mi arrabbio con i miei dipendenti poi chiedo scusa"
"I premi play-off e promozione che hanno i nostri calciatori sono importanti. Lungi da me quindi pensare che i calciatori possano risparmiarsi"
"Lo staff tecnico lavora da Serie A. Li vedo arrivare prima di me. E vanno via alle otto di sera. A parte gli allenamenti e le tattiche, lavorano sui dati scientifici, sulle cassette"
"La serietà professionale, a cominciare da Colantuono, non è in discussione"
"Se mi arrabbio mai? Non paga secondo me andare giù negli spogliatoi o fare ritiri. Io sono stato in competizioni agonistiche, non nel calcio, anche da atleta, nuotavo. Esiste un limite all'efficacia dell'incazzatura"
Dopo il discorso iniziale di Giancaspro, iniziano le domande dei giornalisti.
"La partita col Verona è la partita dell'anno"
"Saranno sei partite fondamentali per capire chi siamo. Ciò deve motivare il sostegno ad ogni costo"
"Chiedo a tutti di essere uniti. Questa è una forza che altri non hanno. Altre società sono più tranquille perché il giorno dopo cade tutto nell'oblio"
"La squadra è in difficoltà proprio mentale. Forse ha perso la consapevolezza di essere una squadra forte"
"Non è automatico essere invincibili alle critiche"
"Ai tifosi dico di non cadere nella trappola del troppo amore. Quando si ama troppo una persona, o in questo caso i propri beniamini, si fa l'errore di arrabbiarsi e perdere le staffe. E' giusto, ma ricordatevi che siamo tutti degli uomini"
"Il prodotto calcistico che offriremo nei prossimi anni sarà importante e visibile"
"Nessuno ha voluto accampare scuse su campi sintetici o stadi. Ma voglio testimoniare a voi tutti che onestamente non è possibile pensare di andare in uno stadio che non ha bar o steward. Non è una critica ai colleghi presidenti, ma è ciò che manca per mettere equilibrio e tutti allo stesso piano. I costi di gestione che sostiene il Bari sono invece a livello di Serie A"
"Siamo fra le società che a pieno titolo hanno i conti in regola. Il famoso fair play finanziario assumerà sempre più un ruolo fondamentale per partecipare ai campionati"
"Non frequento diavolerie come i social. Ma mi dicono che continuano a girare voci che i calciatori non vengono pagati e che ci sono spaccature nello spogliatoio. Sono un po' deluso rispetto a queste critiche"
"Purtroppo per le note vicessitudini che tutti sappiamo, si era persa la dignità, al di là di ciò che dice il campo"
"Io penso che quest'anno è servito. Comunque vada abbiamo impostato una vera politica aziendale checché se ne dica"
"Non è matematico che se spendi e acquisti giocatori importanti vai in Serie A. Lo dimostrano i fatti"
"Abbiamo smarrito la mentalità quando ci siamo sentiti troppo sicuri di aver raggiunto quell'equilibrio e quella forza. Paradossalmente quella vittoria col Benevento, storica nella mia gestione perché emozionante, ci ha fatto mollare la consapevolezza di essere in competizioni non facili"
"Non abbiamo mai rischiato zone pericolose"
"Due squadre col paracadute non hanno la certezza di tornare in A. Come noi"
"C'è un equilibrio sconcertante sia in testa che in coda. Prima servivano due-tre vittorie. Adesso con una vittoria si entra ed esce dai play-off"
"E' inutile iniziare i processi. Le sentenze devono essere necessariamente tratte a fine campionato"
"Oggi ritengo doveroso essere qui. Ringrazio i giornalisti per le critiche costruttive"
Inizia la conferenza.
Parla Giancaspro. Il presidente del Bari scende in campo nel momento più difficile della sua gestione. A breve le sue dichiarazioni nella conferenza stampa indetta per mezzogiorno.
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