Ai tempi del primissimo Napoli targato De Laurentiis in Serie C, rappresentò il colpo da 90 che fece capire alla piazza partenopea le intenzioni della proprietà. Emanuele Calaiò, ex attaccante che a Napoli ha fatto la storia trascinando a suon di gol i partenopei dalla Serie C alla Serie A, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare del Bari: “Il girone C è avvincente ed anche se è difficile recuperare i punti di distacco il Bari deve continuare a fare il suo perché la Ternana prima o poi, ogni anno, un periodo di debolezza lo presenta sempre. Il Bari ha una rosa importantissima e quest’anno non può fallire: l’andamento del campionato mi ricorda quello fatto da me col Parma in cui ottenemmo tantissimi punti ma il Venezia andava più forte di noi ed alla fine andammo in B tramite i playoff”.

Calaiò ha poi commentato le similitudini tra il suo Napoli e questo Bari: “Lo scorso campionato è stato identico al nostro primo campionato a Napoli; quest’anno ci si aspettava di più soprattutto dopo aver capito com’è la categoria. De Laurentiis ha preso i biancorossi con l’intento di fare un progetto a lungo termine e per questo non credo che quest’anno non andare in Serie B sarà una catastrofe. Potrebbe essere, però, un fallimento sugli obiettivi prefissati che almeno credo prevedano il Bari in B in due stagioni. Per fare ogni tipo di discorso legato a cosa accadrà dopo, però, è troppo presto”.

Commento finale su Antenucci: “L’ex SPAL è il calciatore più di qualità di questo Bari ed il suo passaggio ai biancorossi mi ricorda il mio al Parma in Serie C, mentre a Napoli sposai il progetto partenopeo quando avevo 24 anni. In Lega Pro il livello si è abbassato ed Antenucci fa tantissima differenza, lo sta dimostrando ed i biancorossi si aggrapperanno a lui a maggior ragione se per tutto il campionato mostrerà un’ottima forma”.

Sezione: Esclusive / Data: Mer 09 dicembre 2020 alle 12:00
Autore: Alessio D'Errico
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