Edgar Cani, nonostante la breve permanenza in biancorosso, viene sempre ricordato con affetto dai tifosi ed è tra i calciatori che più hanno lasciato il segno nella storia recente dei galletti. Approdato in Puglia in uno dei momenti più bui che il Bari ricordi, l’attaccante albanese è riuscito progressivamente a diventare protagonista di quella squadra che ha fatto sognare una città intera, scrivendo una pagina irripetibile della storia del calcio: la meravigliosa stagione fallimentare.

In occasione del centotredicesimo anniversario della nascita del Bari, Cani è intervenuto ai nostri microfoni: “Faccio gli auguri a questa grandissima società, innanzitutto se lo merita per tutti questi anni di storia, ma soprattutto personalmente a Bari ho vissuto un periodo veramente particolare e bello. Il ricordo più bello è ovviamente la doppietta con il Novara che ha dato modo alla squadra di qualificarsi ai play-off; stavamo perdendo, era una situazione davvero particolare, allo stadio c’era tanta gente".

Riguardo la stagione del Bari e la distanza dei galletti dalla vetta Cani si è espresso così:  “Otto punti sono assolutamente recuperabili, l’importante è che ci sia sempre la mentalità giusta: non mollare mai e crederci fino alla fine. In ogni campionato bisogna tirare fuori il massimo, così alla fine sai di aver dato tutto. La Ternana sta andando forte, ha un grande organico, però penso che anche il Bari stia facendo una grande stagione. Ci sarà un passo falso della Ternana e bisognerà approfittarne".

L'importanza del fattore gruppo è indubbia e proprio la meravigliosa stagione fallimentare lo ha dimostrato, Cani rimarca: "In ogni campionato quello che viene fuori è sempre il collettivo, l’unione  tra i giocatori, lo staff e la società. Ci deve essere sempre armonia da questo punto di vista". Sulle prospettive di crescita del Bari: "Penso che con il lavoro che sta facendo Auteri dal punto di vista fisico il Bari debba ancora dare il massimo e uscirà fuori nei prossimi mesi, tutto il lavoro fisico che hanno fatto verrà fuori a inizio primavera. L’aspetto mentale però è per me la prima cosa".

La chiosa sul prestigio della società e sulle difficoltà della serie C: "Questa piazza merita un grande presidente, un presidente ambizioso e allo stesso modo De Laurentiis merita una piazza del genere. È normale che bisogna tirare fuori il massimo e nel più breve tempo possibile, la serie C è un campionato molto particolare: ci sono state tante squadre con grandi presidenti che hanno dovuto aspettare diversi anni prima di vincere: Napoli, Benevento, La Spezia,Cremonese. In serie C non è facile vincere".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 15 gennaio 2021 alle 22:00
Autore: Michele Tedesco
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