Bari è stata una tappa fondamentale nella carriera di Francesco Fedato. L'esterno d'attacco riuscì ad esplodere in biancorosso tra il 2012 e il 2013, garantendosi così il passaggio al Catania e l'esordio in Serie A a soli 21 anni. Intercettato in esclusiva dai nostri microfoni, il classe '92, ora in forza al Gozzano, si è così espresso sull'attuale campionato di Serie C (Girone A) e sul delicato momento della categoria, in attesa di una decisione definitiva: "L'idea uscita dall'ultimo Consiglio Federale è quella di farci giocare, poi ovviamente essendoci costi differenti in C, magari adotteranno solamente playoff e playout. Abbiamo atteso fino ad ora ma spero che il 28 si sappia qualcosa in più. A livello personale sono molto contento della mia esperienza al Gozzano, penso di aver fatto bene, pur arrivando solo a fine settembre, visto che ero svincolato. In sei mesi ho giocato sempre e ho trovato quella continuità che mi serviva, ho fatto questa scelta anche per questo. Purtroppo a livello di squadra non è andata altrettanto bene, inizialmente puntavamo ad un posto nei playoff ma alcune cose non sono girate nel verso giusto".

Uno sguardo poi alla compagine di mister Vivarini, evidenziando le possibili insidie in ottica playoff: "Penso che il Bari abbia fatto un'ottima stagione, poi la Reggina ha trovato l'anno giusto e meritatamente ha vinto tantissimo. Avere una squadra forte e con tanti nomi non è garanzia di vittoria, soprattutto in Lega Pro dove ci sono campi non bellissimi. Se si torna a giocare, è una delle favorite nei playoff. In caso di completamento del campionato, invece, tutto può accadere. Nove punti sono tanti ma dopo lo stop sarà completamente differente. Rivali post season? Nel mio girone ci sono belle squadre, ma credo che quella più fastidiosa sia la Carrarese. Una squadra molto offensiva e nelle partite secche si può rischiare qualcosa in più". 

Fedato è poi ritornato sul suo passato in biancorosso tra gioie, amarezza ed il desiderio di tornare: "Sono ancora molto attaccato alla piazza e alla squadra, spero tornino in Serie B. Sono stato molto bene a Bari. Nei primi anni con Torrente e Angelozzi, ho solo ricordi positivi, è stato il mio trampolino di lancio. L'unico rammarico è relativo al mio ritorno nel 2016 ma non era il Bari che conoscevo. La stagione non andò bene in generale e a gennaio passai al Carpi. La speranza è l'ultima a morire, se dovessi tornare potrei dare il mio contributo, mi sento un giocatore diverso, maturato fuori e dentro al campo. Quest'anno al Gozzano mi è servito tanto per ritrovarmi. Ad oggi se avessi l'opportunità, avrei un'altra testa. Magari un giocatore con le mie caratteristiche potrebbe servire, poi con questo presidente e società sarebbe ancora più bello tornare". 

Sezione: Esclusive / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 21:00
Autore: Gianmaria De Candia
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