Editorialista per il Corriere dello Sport e giornalista di fama nazionale, Italo Cucci è intervenuto ai nostri microfoni per parlare del Bari e di alcune tematiche generali: “In Serie C la vita è dura: non basta presentarsi con nome, cognome ed albo d’oro per riuscire ad andare avanti. Pensiamo anche al Palermo che nelle prime partite non ha accumulato vittorie e con tre vittorie si è poi rilanciato. Il Bari sta attraversando questo momento duro ma deve fare in modo di rinforzarsi e vincere perché l’amore di De Laurentiis non so che durata abbia: la proprietà conta molto sul recupero dell’intero bacino d’utenza e sui successi biancorossi ma bisogna rialzarsi”.

Cucci ha poi espresso il suo pensiero sul movimento calcistico italiano: “La crescita globale della Nazionale di Mancini è un chiaro segno della crescita importante dei nostri campionati. Dalla Serie A alla Serie C sta migliorando il calcio italiano e l’apporto degli stranieri non è più determinante come una volta”.

Pensiero finale sulla Serie C: “Tanti anni fa la Serie C prevedeva 54 squadre suddivise in Nord, Centro e Sud. L’aspetto fondamentale, però, è la funzione del campionato di C: deve ritornare ad essere un allevamento di calciatori poi pronti per la Serie A in modo tale da far entrare soldi nelle casse dei club di C. La Serie C si può salvare solo se ritorna ad avere un rapporto viscerale con Serie A e Serie B”.

Sezione: Esclusive / Data: Sab 21 novembre 2020 alle 16:00
Autore: Alessio D'Errico
Vedi letture
Print