17 partite in maglia Bari, ​​​di cui 2 in prima squadra (nel 2006/07). Poi Pistoiese, Noicattaro, Brindisi ed il ritiro a soli 22 anni. Questo il curriculum di Gianmarco Baldassarre che, ai nostri microfoni, ha espresso sfiducia per la permanenza in B dei biancorossi: "Se questi sono i presupposti, credo proprio di no. Non mi convince niente: la società, l'ambiente, i giocatori che credo abbiano poca personalità per reggere questa piazza. I tifosi, che non abbandonano mai la squadra, sono l'unica cosa buona. Per la salvezza, per me, l'unico spiraglio è che le altre facciano ancora peggio". 

Secondo l'ex attaccante, c'è un responsabile preciso dietro alle difficoltà stagionali: "Si, tanto è andato storto. La colpa principale sta nella società. Avendo due squadre, una in A ed una in B, e non avendo fatto il passo quando c'è stata occasione con la finale col Cagliari, il progetto è venuto meno. Non so se la famiglia ha interesse nel fare business a Bari, ma da quel giorno non ho visto una società che vuole creare qualcosa". 

Domani il Bari andrà in ritiro. Potrà essere utile? "Ci credo perchè in queste occasioni, quando non gira niente, è giusto tenere unito il gruppo tutti i giorni e far capire il peso di ciò che sta per succedere e trarre qualcosa in più per le prossime partite. Sinceramente, lo farei fare fino alla fine della stagione". 

Gianmarco palesa timore per la ​​trasferta avellinese di venerdì: "Campo difficilissimo ed ambiente difficile. Mi piace anche come squadra: sarà dura. Ma magari stando uniti, i biancorossi riusciranno a fare qualcosa in più". 

Tutti dovranno contribuire alla salvezza, ma anche Gianmarco investe Rao come possibile trascinatore: "A me piace molto. Potrebbe dare quel qualcosa in più che serve. Sono sempre per i giovani e per dare loro spazio. Non la vedo in maniera negativa, ma come auspicio, magari anche per tutta la nazione". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Piervito Perta
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