Il Bari potrebbe tagliare matematicamente il traguardo della promozione in B già domani, battendo l’Andria nel derby al S. Nicola, se il Catanzaro non dovesse fare lo stesso in trasferta contro la Juve Stabia. Una volta centrato l’obiettivo, sarà tempo di programmare la prossima stagione sportiva che, a meno di cataclismi ad oggi impensabili, dovrebbe vedere i galletti tornare in cadetteria, dopo ben 4 anni di assenza.
A livello dirigenziale, la promozione dovrebbe far scattare il rinnovo automatico dei contratti di Mignani e Polito, destinati dunque, a meno di scelte in senso contrario della società, a restare il binomio a guida di questa squadra, rispettivamente in panchina e dietro la scrivania.
Vediamo, invece, ruolo per ruolo qual è l’attuale situazione dei componenti della compagine biancorossa, a livello contrattuale.
PORTIERI – Obbligatorio in questo caso iniziare da Frattali. L’estremo difensore trentaseienne ha un vincolo con il club valido fino al giugno del 2023, firmato l’estate scorsa. La sua esperienza in una categoria come la B, nella quale vanta 143 presenze in carriera, potrà servire. Alle sue spalle, può restare Polverino, con il quale andrebbe però discusso il rinnovo, vista la scadenza contrattuale prevista tra poco più di 3 mesi.
Potrebbe finire in prestito il diciannovenne Plitko, attualmente terzo nelle gerarchie tra i pali, e rientrare alla base dal Gravina Luca Liso, la cui stagione è stata pesantemente condizionata da un grave infortunio.
DIFENSORI – Qui, bisogna cominciare ogni discorso da capitan Di Cesare, il cui contratto è in scadenza a giugno. A 39 anni, l’impressione è che il calciatore deciderà autonomamente se continuare sul campo per un altro anno o appendere gli scarpini al chiodo per avere, magari proprio a Bari, un ruolo dirigenziale. Diverso il discorso per Gigliotti, Celiento, Belli, Ricci, Mazzotta e Pucino, tutti titolari di un vincolo fino a giugno 2023 (il che non vuol dire, ovviamente, che resteranno in blocco).
Su Terranova, in prestito dalla Cremonese, c’è un obbligo di riscatto in caso di promozione in B che lo porterebbe a rimanere un cardine della retroguardia anche l’anno venturo. Tra i giocatori in prestito, il più accreditato a rientrare nei ranghi è Andreoni, oggi al Pordenone, ma con un vincolo ancora in essere col Bari, sempre fino al 2023. Stessa durata contrattuale anche per Marco Perrotta, ora al Palermo. Tutto da decifrare, invece, il destino di Moussa Mane, attualmente al Napoli Primavera. Un caso che si può immaginare verrà gestito facilmente, vista la comune proprietà delle società, facenti capo entrambe alla famiglia De Laurentiis.
CENTROCAMPISTI – C’è abbondanza, nel settore, nell’organico dei galletti, se si contano anche i rientranti dai prestiti. Iniziamo escludendo dal novero Marras, oggi al Crotone. Quando venne definito il suo trasferimento ai calabresi, Polito precisò che non sarebbe rientrato a Bari la prossima stagione. Non c’è, dunque, da dubitarne.
Difficile che restino anche Lollo, ora al Legnago, e De Risio, attualmente al Pescara di Auteri. Visto lo scarso utilizzo nella prima parte della presente stagione, è possibile immaginare anche per loro un futuro altrove. Stessa previsione si può fare per il giovane Stasi, in questo momento al Bitonto, in D. Difficile, per lui, pensare ad una permanenza con il Bari in cadetteria. Qualche possibilità in più ce la potrebbe avere Matteo Rossetti, finito al Teramo dopo essere stato prelevato in estate dal Pordenone, nel quadro dell’operazione Sabbione, e con un contratto con i galletti fino al 2024. Del resto, il centrocampista classe 1998 la B l’ha già testata, proprio con la maglia dei friulani.
Passando agli elementi dell’attuale rosa, pare certo di restare Maita, fulcro del gioco e titolare di un contratto ancora lungo. Potrebbe rimanere anche Maiello, prelevato a gennaio in prestito dal Frosinone, ma per il quale potrebbe scattare l’obbligo di riscatto in caso di raggiungimento della B. Vincoli contrattuali fino al 2023 per Botta, D’Errico, Bianco e Scavone. Da ridiscutere a giugno, invece, i prestiti di Galano, sul quale il Bari vanta un diritto di opzione, Mallamo, per il quale si proverà quantomeno a prolungare la cessione a titolo temporaneo dall’Atalanta, e Misuraca, che, visto lo scarso minutaggio fin qui, potrebbe anche far ritorno al Pordenone, titolare del suo cartellino.
ATTACCANTI – Pressoché sicuro di restare Antenucci, che ha un altro anno di contratto, ci sono parecchie grane da risolvere nel reparto. In scadenza a giugno, infatti, risultano essere Citro, Paponi ed anche il prestito di Cheddira dal Parma, per il quale però i galletti vantano un diritto di riscatto.
Si può considerare in bilico anche Simeri, anche se il suo contratto scadrà solo nel 2023. Un rebus anche il futuro di Mercurio, fin qui utilizzato con il contagocce nella Berretti del Napoli.
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