Ieri pomeriggio, al San Nicola, si è consumato l'ennesimo tonfo del Bari in una stagione che sarà ricordata come una delle peggiori della storia biancorossa. La squadra di Longo cade al cospetto di un Sudtirol ordinato e compatto, che ha saputo rimanere equilibrato e colpire al momento giusto. La retrocessione, intanto, si avvicina sempre di più. Di seguito, top e flop della gara.

CHI SALE - Come spesso capita, è veramente difficile individuare delle prestazioni positive in questo Bari. L'unico che prova a dare la scossa è Rao, un ragazzino di 19 anni, che trova una grande rete e prova sempre a dare la scossa con la sua qualità. La domanda sorge spontanea: perché Rao non dal primo minuto? Il Bari non può assolutamente fare a meno dell'ex Spal e questo è un errore che Longo ha pagato carissimo. Bene anche il solito Cerofolini, che con due-tre parate prova a tenere a galla i suoi, per quanto possibile.

CHI SCENDE - Per quanto riguarda i flop c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il peggiore campo è sicuramente Mane: tralasciando l'autogol, assolutamente goffo ed evitabile, si perde Merkaj sullo 0-1 ed è costantemente in ritardo rispetto agli attaccanti ospiti. In fase offensiva è inesistente. Seconda scelta sbagliata di giornata per Longo, oltre al non aver schierato Rao. Giocare in serie B è un'altra cosa. Malissimo Cuni, puntualmente sovrastato dai difensori del Sudtirol e mai realmente pungente in attacco. Negativa, ancora una volta, la prestazione di Braunoder: la buona volontà non manca ma butta una miriade di palloni e a centrocampo dà pochissima sostanza. Un regista sarebbe servito come il pane a questa squadra. Passo indietro anche per Traorè, che non prova mai la giocata e si limita al compitino. Al Bari serve gente con responsabilità e che provi la giocata. Ad oggi, l'unico che si sta prendendo qualche responsabilità è proprio Rao.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 08:00
Autore: Armando Ruggiero
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