Risulta difficile trovare ogni settimana termini diversi per descrivere la situazione del Bari: i biancorossi continuano la discesa verso gli inferi, perdendo ancora una volta e allontanandosi sempre di più dal treno salvezza. Anche oggi, in San Nicola praticamente vuoto, i galletti hanno perso: 1-2 il risultato finale contro un Sudtirol ben organizzato e che mai come prima in campionato ha avuto tante occasioni da gol (per demeriti, ovviamente, della squadra avversaria). La squadra di Castori è andata in doppio vantaggio nel secondo tempo, grazie alla rete di Merkaj e all'autogol di Mane. Inutile il gol bellissimo di Rao che ha provato a scuotere un po' i suoi senza risultato.

La cura Longo, che aveva portato subito i tre punti nel match del suo ritorno contro il Cesena, non ha continuato a dare i risultati sperati: nonostante il terzo cambio in panchina della stagione, dopo Caserta e Vivarini, il Bari ha continuato a fare male, malissimo. I nuovi acquisti, arrivati a gennaio, non hanno cambiato granché la situazione, anzi: tanti cambi anche tra una partita e l'altra, probabilmente, hanno messo ancora di più in confusione la squadra.

La matematica ancora non condanna il Bari, ma il sentimento comune è quello di una retrocessione inevitabile. Mancano ancora tredici gare, ma sembra davvero impensabile riuscire a cambiare rotta in questi ultimi mesi della stagione. Settimana prossima ci sarà un'altra sfida, contro il Padova all'Euganeo, ma in questo clima e con questo morale servirebbe un vero e proprio miracolo per vincere, o almeno fare dei punti. 

Sezione: Copertina / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 17:27
Autore: Alessio Bonavoglia
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