Complici le sconfitte di Pescara e Reggiana e il pareggio dello Spezia, il Bari torna padrone del proprio destino. In questa stagione c'è una tendenza particolare che va sottolineata: quando i biancorossi stanno per affondare, arriva una reazione inaspettata che li riporta a galla. È accaduto anche dopo il pesantissimo 4-0 rimediato a Pescara, a cui è seguito un netto successo per 4-1 contro la Reggiana. Così come a distanza di 15 giorni dallo 0-3 subito contro la Carrarese, c'è stata la vittoria convincente per 3-1 contro il Modena.

Battendo la Virtus Entella, il Bari risorge ancora dalle proprie ceneri quando ormai la situazione sembrava precipitare verso un inesorabile tragico epilogo. Adesso basta solo un punto quantomeno per evitare la retrocessione diretta. Certo, è impossibile pretendere continuità da una squadra così limitata nelle risorse tecniche e mentali. Però questi segnali di reazione d'orgoglio sono incoraggianti. Esattamente come quando due anni fa il Bari, che si giocava tutto negli ultimi 90 minuti contro la Ternana, sfoderò la sua miglior prestazione che valse la salvezza.

Allora fu decisivo Di Cesare, che dal campo nel frattempo si è spostato nell'area dirigenziale. Proprio l'attuale ds biancorosso ha definito la stagione non degna della maglia che i calciatori indossano, rimandando poi ogni riflessione sul futuro. Anche Di Cesare è consapevole della presenza di vita nell'organico guidato da mister Longo. Eppure ogni verdetto nella lotta per la sopravvivenza è ancora tutto da scrivere. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 17:00
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture