Si dice spesso che, nel calcio, i giocatori decisivi sappiano fare la differenza al momento giusto. Ed è proprio quello che venerdì ha fatto Gabriele Moncini, 30 anni ed una lunga carriera alle spalle in B. Venerdì è arrivato a quota dieci in campionato, in una squadra che ha segnato poco più di trenta gol. Un terzo delle reti dei galletti, dunque, provengono proprio dall'ex Brescia.

Particolarmente notevole anche il modo in cui la rete è stata realizzata: un aggancio al volo, cui ha fatto seguito una rapidissima girata con cui ha fulminato il portiere ospite. Una rete che ha indirizzato la gara e che ha ridato più di un respiro ai galletti.Moncini, senza se e senza ma, rappresenta l'unico leader tecnico del Bari in questa stagione, cui si affianca l'esuberanza e il talento del giovane Rao. Una volta uscita dal campo la coppia Moncini-Rao, come già successo ad Avellino, il Bari si è spento e ha subito gli attacchi dell'Entella, interrompendo, di fatto, la propria azione offensiva.

Ora manca l'ultimo match di Catanzaro e tutte le strade sono ancora aperte: i galletti hanno in mano il proprio destino. Ancora incerti e fragili, ma certi del loro ariete e delle sue qualità. Alla prima palla buona, quasi sempre, Moncini la mette dentro. E pensare che c'è stato chi, durante questo campionato, l'aveva relegato in panchina e lo stava spingendo verso la cessione. C'era chi preferiva Gytkjaer, uno degli attaccanti più inconsistenti degli ultimi anni a Bari, a un ragazzo che in 36 partite ha avuto pochissime occasioni e le ha messe tutte dentro. Se il Bari ha ancora un'occasione, e non era affatto scontato sino a qualche giorno fa, lo deve a Gabriele Moncini.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Armando Ruggiero
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