Il pareggio contro il Catania ha lasciato un po' di amaro in bocca in casa Bari, che aveva assaporato la possibilità di rendere più solida la ripartenza targata Massimo Carrera con il secondo successo consecutivo. Dopo una buona prima frazione, però, la luce della formazione biancorossa si è spenta, portando alla rete di Sarao per la compagine etnea.

Senza dubbio è troppo presto per emettere giudizi, positivi o negativi che siano, sulla gestione di Carrera, cui va dato il giusto tempo per adattare la squadra ai suoi standard ed anche per prendere le misure ad una categoria in cui ha poca esperienza. Questo non impedisce, però, di poter cogliere alcuni segnali lanciati dal Bari in queste partite.

Anzitutto la formazione biancorossa ha dimostrato di potersi adattare in fretta al nuovo modulo, ben interpretato soprattutto nel primo tempo contro il Catania nonostante le numerose assenze, mostrando una buona predisposizione al lavoro per assecondare le richieste del tecnico. E poi perché in alcuni momenti si è vista quella reazione mentale fondamentale in questo momento, incarnata soprattutto da singoli come Pietro Cianci che hanno dato l'anima ogni gara.

Certo, non tutto è stato risolto, e la ripresa contro la formazione etnea in cui sono riemersi alcuni dei limiti che hanno caratterizzato la prima parte della stagione. Ma forse, se si vuole cercare un elemento da cui ripartire, lo si può trovare proprio nell'approccio del numero otto, che da quando ha vestito la maglia biancorossa ha messo quella fame che serve per volare.

Ed in un periodo storico dove la parola "contagio" assume contorni prettamente negativi, c'è da sperare che Cianci sappia invece condizionare positivamente i compagni con quella grinta che in Serie C è fondamentale e che spesso è venuta meno.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 19:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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