Un modello unico, senza padroni, spinto solo dalla passione viscerale di un'intera comunità. L’Ideale Bari, fresco vincitore del campionato di Prima Categoria, è stato ricevuto e premiato a Palazzo di Città dal sindaco Vito Leccese. Il Primo Cittadino ha voluto omaggiare i protagonisti di una stagione memorabile, capace di portare centinaia di tifosi baresi attorno a una realtà calcistica fuori dagli schemi.
Niente padroni, solo autofinanziamento: e il Presidente va in curva col megafono
La vera forza della società biancorossa risiede nella sua gestione: zero grandi investitori, tutto si regge sul modello dell'autofinanziamento e del calcio popolare. Un'identità forte, ben rappresentata dal presidente Gianmarco Segio. La domenica, il numero uno del club non siede in tribuna autorità, ma vive la partita direttamente al centro della curva, megafono in mano a lanciare i cori per i suoi ragazzi."Non esiste un padrone in questa società, a gestirla sono i tifosi" ha dichiarato con orgoglio Segio durante la cerimonia. Un modello che ha generato forte curiosità in tutta la città, spingendo tantissimi appassionati a seguire in massa le ultime e decisive fasi del campionato.
Il retroscena di Leccese: "Mio figlio segue sempre la squadra"
All'incontro in Comune era presente tutto lo stato maggiore del club, tra cui il direttore sportivo Mirko Girone e il direttore generale Gianluca De Cesare. La città ha voluto premiare ufficialmente un progetto che, al di là dei risultati sul campo, ha dimostrato un fortissimo valore sociale. Durante la premiazione, il sindaco Leccese ha svelato anche un aneddoto personale: "Conosco bene questa realtà perché viene seguita con grande attenzione da mio figlio". Subito dopo, il sindaco ha consegnato una targa celebrativa a Mirco Di Bari, vera e propria bandiera del club con ben 14 anni di militanza in maglia biancorossa. Il capitano ha ricambiato l'omaggio donando al Primo Cittadino la maglia ufficiale della squadra.
Serve un teatro degno per i tifosi: l'appello (tra le righe) per il "Della Vittoria"
Il momento sportivo è magico, ma lo sguardo è già rivolto al futuro e alle sfide strutturali che la nuova categoria imporrà. Decisivo e di forte impatto è stato l’intervento di Franco Spagnuolo. L'imprenditore barese, entrato a far parte della compagine societaria nella passata stagione, ha colto l'occasione per lanciare un appello diretto all'amministrazione comunale.Spagnuolo ha chiesto ufficialmente al sindaco Leccese una nuova "casa" per l'Ideale Bari: un impianto sportivo adeguato, un teatro degno per una società che vanta ormai un seguito di pubblico non indifferente e in costante crescita. Un invito che, tra le righe e pur senza nominarlo espressamente, è parso un chiaro riferimento allo storico Stadio della Vittoria, l'arena ideale per ospitare l'entusiasmo travolgente del calcio popolare biancorosso. L'appello è lanciato, ora la palla passa alle istituzioni. Resta da capire se l'amministrazione raccoglierà la sfida o se il sogno dello storico stadio cittadino rimarrà solo un'idea.




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