In tanti hanno parlato di una morte annunciata ed in effetti, osservando le ultime tre stagioni che hanno visto protagonista il Bari, la retrocessione avvenuta quest'anno è la logica conseguenza di un declino inesorabile dell'era De Laurentiis. Tutto comincia con quella funesta finale playoff contro il Cagliari, che ha spento il sogno di tornare in Serie A. La conferma di Michele Mignani sulla panchina biancorossa non porta i frutti sperati, portando all'esonero dopo nove giornate di campionato. Anche l'avvicendamento di Pasquale Marino delude ed il tecnico siciliano viene sollevato dall'incarico. L'arrivo dell'esperto Beppe Iachini non guarisce la crisi di risultati e la retrocessione viene scongiurata soltanto ai playout sotto la guida di Federico Giampaolo.

L'anno successivo Moreno Longo sfiora l'accesso ai playoff, che però sfuma definitivamente all'ultima giornata. E poi c'è l'annata appena trascorsa con tre diversi allenatori che si succedono: Fabio Caserta, Vincenzo Vivarini e Moreno Longo bis. Nessuno dei tre riesce a garantire la sterzata sperata e la stagione si conclude con la triste retrocessione in Serie C a distanza di 43 anni. I numeri parlano chiaro: sette diverse gestioni tecniche e tre cambi nella dirigenza sportiva in appena tre anni. E adesso si prospetta un altro cambiamento radicale, una vera e propria rivoluzione. L'unica costante resta la proprietà De Laurentiis, che in tutti questi anni non ha mai fatto un passo indietro e potrebbe continuare a presenziare anche in Serie C tra la delusione e lo sconcerto generale. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 16:30
Autore: Cesare De Pasquale
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