Già due anni fa, quando emerse la notizia dei De Laurentiis interessati al Bari, qualche supporter storse il naso. Il motivo era chiarissimo: una famiglia già proprietaria di un’altra squadra, in concomitante impegno coi biancorossi. Anche i fan partenopei non presero bene questa decisione, considerata come una forma di disinteresse dal progetto tecnico azzurro.

A due anni di distanza il tema si ripropone, nel momento in cui il Bari è impegnato a prendere una decisione molto importante e delicata sull’allenatore. Rimarrà Vivarini o arriverà qualcun altro? Ancora presto per dirlo, ma la prossima dovrebbe essere la settimana buona (e decisiva) per scoprirne di più. Ai tifosi biancorossi, però, non è andato giù il fatto che questa decisione sia stata rimandata al post Barcellona-Napoli (giocata ieri). Come se il Bari venisse in secondo piano. Ieri sera è, infatti, apparso al San Nicola uno striscione abbastanza emblematico: “Programmazione, rispetto e patti chiari: secondi a nessuno, noi siamo Bari”.

Tra l’altro, a parte la diffidenza dei tifosi, in futuro ci sarà anche da risolvere il noto tema multiproprietà, considerando che se il Bari, come tutti si augurano (De Laurentiis in primis), raggiungesse la Serie A si creerebbe un problema normativo.

C’è però anche chi la pensa diversamente, come Legrottaglie, che ai nostri microfoni ha dichiarato: “Non capisco come si possano criticare i De Laurentiis, è assurdo, i fatti dicono che hanno vinto subito la D ed al secondo colpo hanno sfiorato la B. Credo che la città di Bari debba stringersi attorno alla proprietà, unendo l'ambiente arriveranno i risultati ed il club tornerà in alto. Non dimentichiamo mai la condizione in cui si era due anni fa".

Insomma, partita aperta anche su questa fronte, con i risultati che potrebbero dirimere i dubbi. Un Bari protagonista in C, e poi in B, sembra l'unica vera ricetta per metter d'accordo tutti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 09 agosto 2020 alle 19:00
Autore: Rino Cimini
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