Poteva essere una di quelle pedine da cui ripartire per la risalita in serie B coniugando anche una certa voglia di riscatto che bramava molto all'interno del suo cuore. Alla fine, però, Lorenzo Dickmann ha deciso di sposare un altro progetto. E sarà quello dell'OFI Creta. Finisce cosi l'avventura breve del terzino ex Brescia che doveva essere l'arma in più del Bari dell'anno scorso per le sue qualità e per la sua esperienza ma che, alla fine, è risultata essere una delle più grandi delusioni nella recente storia biancorossa. 

Come spesso si dice in questi casi, non sempre le colpe possono andare in un'unica direzione ma è altrettanto vero che quando un'esperienza non va a buon fine ci sono percentuali di responsabilità anche nel diretto interessato. Non c'è dubbio che sul piano dell'impegno e della determinazione, Dickmann è stato uno dei pochissimi a lottare sempre ma, forse, non ha trovato terreno fertile e l'ambiente giusto per poter esprimere le sue qualità. Era arrivato a Bari con grandissimo entusiasmo e con i favori della piazza, considerando il suo curriculum e le sue qualità tecniche e fisiche. In rarissimi momenti, Dickmann ha potuto esprimere le sue caratteristiche.

In questa estate cosi singolare e cosi scarsamente piena di motivazioni ambientali e di attese di pubblico, Dickmann era rientrato alla base dopo le vacanze con la possibilità di essere un "nuovo" protagonista della prossima stagione del Bari. I primi allenamenti con Rastelli nel ritiro di Roccaraso avevano fatto presagire proprio ad una presenza fissa del terzino nello scacchiere tattico dell'ex tecnico dell'Avellino. Con il passare del tempo, evidentemente, la società ha deciso diversamente e il calciatore, capendo la situazione, ha preferito andare su altri lidi. 

Rimane un'esperienza, quindi, per di più non certamente indimenticabile quella di Dickmann al Bari. Peserà sempre e per sempre l'umiliante retrocessione della squadra in C da protagonista e l'impossibilità di potersi riscattare in questa nuova stagione agonistica. Ad maiora. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 12:30
Autore: Maurizio Calò
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