Non è stato un inizio di stagione straripante per il Bari. Dopo le due vittorie, quella in Coppa Italia contro il Casarano e quella all’esordio in campionato contro la Cavese, sono arrivate la pesante sconfitta nel derby contro il Barletta e il pareggio in Coppa Italia con il Picerno, gara poi vinta ai calci di rigore e valsa il passaggio del turno. Un bilancio ancora lontano dall’essere soddisfacente, ma nel quale non mancano alcuni micro segnali positivi.

Tra questi c’è sicuramente quello che arriva dai giovani. Una “linea verde” che il Bari ha scelto, almeno in parte, di intraprendere per provare a dare freschezza e nuove energie a una squadra che, più di ogni altra cosa, ha bisogno di ritrovare entusiasmo, forza di volontà e soprattutto spirito di sacrificio.

A lanciare i primi segnali incoraggianti è stato Colangiuli. Il classe 2005 ha trovato la via del gol nella prima giornata di campionato, firmando il definitivo 3-0 contro la Cavese e mettendo la propria firma su una delle poche note positive emerse in avvio di stagione. Nella stessa gara, l’assist per il secondo gol era arrivato da un altro giovanissimo: Esposito, classe 2008, già capace di ritagliarsi uno spazio importante.

E proprio i più giovani hanno avuto un ruolo fondamentale anche nel passaggio del turno in Coppa Italia. Contro il Picerno è arrivato il gol dopo appena quattro minuti di Elia, anche lui classe 2005, mentre nella lotteria dei rigori è stato ancora Esposito a trasformare il proprio penalty, contribuendo alla qualificazione biancorossa.

Numeri ancora piccoli, certo, ma che raccontano qualcosa. In un Bari alla ricerca di credibilità, la freschezza dei giovani può rappresentare una risorsa importante. Colangiuli, Elia ed Esposito hanno già lasciato il segno: ora toccherà a loro, e alla squadra tutta, trasformare questi primi segnali in qualcosa di più concreto.

Sezione: News / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 09:00
Autore: Martina Michea
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