Tra Serie B e Serie C non cambia soltanto la categoria. Cambiano i ricavi, le ambizioni, la percezione del club, la forza sul mercato e la possibilità di trattenere i calciatori migliori. Per questo il Bari, oggi, non si gioca solo la salvezza: si gioca anche una parte consistente del proprio futuro tecnico.

Un’eventuale retrocessione aprirebbe quasi certamente una nuova rivoluzione. Alcuni ingaggi diventerebbero pesanti, diversi giocatori cercherebbero continuità altrove, altri avrebbero richieste difficili da respingere. E ci sono profili che, realisticamente, sarebbero destinati a partire.

Il primo nome è quello di Emanuele Rao. Il classe 2006 è stata una delle rivelazioni più importanti della stagione biancorossa. Talento, accelerazione, gol e personalità hanno acceso i riflettori attorno a lui, con interessamenti che arrivano già dalla Serie A. Immaginare uno dei migliori prospetti della rosa in Serie C oggi appare impossibile.

Tra i nomi più caldi va inserito anche Mehdi Dorval. Da anni l’esterno algerino è uno dei giocatori più apprezzati del Bari e attorno a lui non sono mai mancate sirene di mercato, sia dall’Italia sia dall’estero. La sua duttilità, la corsa, la capacità di incidere sulle due fasce e l’esperienza accumulata lo rendono un profilo appetibile. In caso di retrocessione, trattenerlo sarebbe estremamente difficile.

Altro giocatore destinato ad avere mercato sarebbe Cerofolini. Il portiere è stato spesso uno dei migliori della stagione, salvando il Bari in tante occasioni. Un estremo difensore di quel livello rappresenta un patrimonio e difficilmente resterebbe in terza serie.

Anche Valerio Mantovani, diventato nelle ultime settimane uno dei leader dello spogliatoio e spesso capitano, sarebbe un profilo da valutare con attenzione. Il Bari potrebbe voler costruire attorno a lui, ma le sue qualità e il suo spessore sono da categoria superiore. Discorso simile per Andrea Cistana, giocatore esperto e di affidabilità. Un difensore con il suo curriculum difficilmente accetterebbe con leggerezza il salto all’indietro, soprattutto con eventuali richieste dalla B.

Davanti, attenzione a Gabriele Moncini. Non numeri straordinari, ma esperienza, fisicità e gol pesanti. Il mercato della Serie B cerca sempre attaccanti pronti e lui resterebbe un nome spendibile. In mezzo al campo va citato Giulio Maggiore, rilanciato dalla gestione Longo. Se il suo finale confermasse la crescita, la Serie C sarebbe uno scenario poco coerente con il suo profilo.

Poi ci sono i giocatori in prestito o con situazioni contrattuali più fluide, che renderebbero ancora più ampio il rischio di smobilitazione. In caso di retrocessione, il Bari dovrebbe ripartire da chi sceglierebbe davvero di restare e sposare un progetto di risalita immediata.

Questo è il punto centrale: tra B e C passa una linea netta. Cambia il valore della rosa, cambia il potere contrattuale del club, cambia la possibilità di trattenere i migliori. Per questo il Bari non si gioca soltanto una salvezza sportiva. Si gioca la possibilità di non disperdere i pochi patrimoni tecnici costruiti. Si gioca la chance di ripartire senza dover smontare ancora tutto.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
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