La vittoria fondamentale contro l'Entella ha finalmente restituito al Bari le chiavi del proprio futuro: la squadra si ritrova ora a gestire un tesoretto di tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione, che deve servire come scudo emotivo ma non come alibi per affrontare l'ultima trasferta con la pigrizia mentale di chi aspetta il fischio finale senza rischiare nulla. Il pericolo principale per la gara di Catanzaro risiede proprio nella tentazione di scendere in campo per strappare un pareggio: un errore che si rivelerebbe fatale per un gruppo che non ha mai dimostrato la solidità necessaria per difendere il risultato minimo, rischiando di scivolare nell'ennesima sconfitta proprio sulla linea del traguardo che sarebbe quasi sicuramente fatale.

L'atteggiamento in campo deve essere quello di una squadra all'ultimissima chiamata per salvare la categoria: i biancorossi devono mostrare una grinta e una cattiveria agonistica che troppe volte sono mancate durante questa agonia infinita, mettendo ogni grammo di energia su ogni pallone per evitare di consegnarsi passivamente all'iniziativa dell'avversario. Non c'è più spazio per la mediocrità di chi resta a guardare l'azione senza intervenire: ogni contrasto deve essere vissuto come un duello per la sopravvivenza e la paura di fallire deve necessariamente trasformarsi in una furia per travolgere ogni calcolo dei ragionieri della classifica.

Bisogna puntare dritti alla vittoria per alimentare quella remotissima speranza di salvezza diretta: un obiettivo che richiede di cancellare mesi di prestazioni indecorose attraverso una prestazione fatta di cuore e polmoni, senza voltarsi indietro a guardare cosa succede sugli altri campi prima di aver fatto il proprio dovere. Presentarsi all'appuntamento decisivo con l'idea di gestire il punto sarebbe una dichiarazione di debolezza inaccettabile: il destino è nelle mani dei calciatori e l'unico modo per onorare la maglia è quello di aggredire il match fin dal primo istante, cercando di chiudere i giochi con un successo che metta fine a questo incubo momentaneamente, almeno prima di passare dalle forche caudine dei playout.

Considerando come sono andate le ultime trasferte, il rischio è sempre alto: Bari, se sbagli anche ora, sei finito.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 08:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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