Nel proseguo della nostra intervista a Paolo Tavano, trovano spazio i ricordi del lungo trascorso del direttore a Bari: "Ho resettato i ricordi negativi, eccetto la retrocessione in C a Venezia, a cui seguì il ripescaggio e lo scivolamento del Napoli. Per il resto, tra la vittoria a Piacenza e tante altre situazioni importanti, conservo solo cose positive. Son rimasto in contatto con tanti allenatori del mio periodo, eccetto il compianto Enrico Catuzzi: da Fascetti a Zavettieri che ci portò in una situazione drammatica, ma anche a fare quella rimonta particolare, a Regalia. Ho vissuto momenti bellissimi, nonostante le contestazioni ai Matarrese. Il cuore batte biancorosso".

E proprio sui Matarrese, qualche parola ulteriore: "Sono molto legato alla famiglia Matarrese. Ero un dirigente di banca che seguiva la parte finanziaria del Bari. Alla fine, non c'è stato alcun riconoscimento da parte dei tifosi, allora. I Matarrese si sono rovinati, col Bari Calcio,.per il troppo amore". 

Viene spontaneo il parallelismo con gli attuali proprietari del Bari, nel costante mirino del tifo: "Trovare degli imprenditori, oggi, è difficile, se non dall'estero. C'è uno sconforto tale che serve un rianimatore, che esalti la piazza, avente un tifo eccezionale in casa e fuori. Ci vuole, da parte di chi sta al comando, una programmazione migliore. Quest'ultima non l'ho vista in questo periodo, ed anzi, dopo la partita col Cagliari, ho visto una società assente. Si sarebbe dovuto resettare tutto e fare qualcosa di diverso che servisse alla società come a tutti. Non vivendo la quotidianità, non mi esprimo in altri giudizi, ma sono dispiaciuto".

Quali gli esempi virtuosi di società italiane nel calcio odierno? "Essendo meridionalista, devo esaltare il Lecce Calcio, per ciò che sta facendo col rifacimento dello stadio, col centro sportivo. Per me, stanno facendo bene in questa maniera. Ed anche l'Atalanta è un esempio lampante".

Anche il Monopoli, nel suo piccolo, sta ben figurando. Questi i pregi spiegati dall'ex, ora Amministratore unico dei biancoverdi: "Abbiamo uno spogliatoio compatto, un allenatore serissimo, bravo e che riesce a lanciare i giovani, ed un direttore sportivo quale Marcello Chiricallo che è sprecato qui: si intende del vero calcio, sa fare il suo lavoro coi giovani e prende giocatori che abbiano voglia di stare nel Monopoli. Ma anche noi affrontiamo delle problematiche come lo stadio. Stiamo combattendo con l'amministrazione comunale per il centro sportivo. Ma siamo una società virtuosa, non avendo debiti ed un settore giovanile validissimo".

Infine, uno sguardo del direttore sul finale di stagione, col Monopoli attualmente ottavo nel Girone C di Lega Pro: "Sono contento della vittoria contro il Benevento: una prestazione gagliarda. Dobbiamo continuare in questa maniera, ed andare avanti per dare soddisfazioni ai giocatori, al ds ed ai nostri tifosi".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Piervito Perta
vedi letture