Joao Paulo è uno di quei calciatori che fanno emozionare tanto a Bari. E’ il simbolo di ricordi unici ed indimenticabili. E’ il punto di riferimento di uno dei Bari più belli della storia di questo club. L’apoteosi del Bari dei Matarrese. Un mix di classe pura e di talento innato. Joao Paulo ha rappresentato tutto questo. Ben presto, infatti, l’attaccante brasiliano è entrato nel cuore di tutti i tifosi del Bari ed è stato amato da intere generazioni di supporters dei galletti.

L’estroso e talentuosissimo calciatore brasiliano cresce nel Guaranì, arrivando a Bari giovanissimo grazie ad una segnalazione dell’allora super competente scouting di dirigenti biancorossi. Il presidente Vincenzo Matarrese non esitò e lo prese subito. Arrivò a Bari nella stagione 1989-90 e rimase sino alla stagione 1993-94. Cinque stagioni pieni di gol, di giocate uniche ( celebri le sue fantastiche punizioni), di funambolici dribbling e di un’intesa straordinaria con i propri compagni. Una storia, però, anche amara con quei due brutti infortuni che impedirono a Joao Paulo di spiccare definitivamente il volo nell’olimpo del calcio mondiale. La frattura di tibia e perone rimediata in uno scontro con il difensore della Sampdoria Lanna, infatti, unita poi ad una ricaduta successiva, minò parecchio il proseguo della sua straordinaria carriera.

Appena approda a Bari, sia il “Della Vittoria” ( suo l’ultimo gol nel vecchio stadio il 22 aprile 1990) che il nuovo stadio “San Nicola” diventano le due sue case di famiglia. Il pubblico subito si innamora di lui, diventando beniamino assoluto della Curva Nord con quel coro creato e pensato solo per la perla brasiliana ( “sai chi e quel giocatore che assomiglia al magico pelè paulo joao paulo joao paulo”) che subito diventa un tormentone, una canzone che coinvolge tutto il tifo biancorosso e che rimane ancora oggi tra i cori più iconici di tutta la curva biancorossa.

Joao Paulo è genio, tecnica, qualità ma anche tanta umanità. Diventa un grandissimo elemento di unione nello spogliatoio grazie anche alla presenza del suo grande amico Gerson. Quel Bari, pertanto, diventa il Bari dei brasiliani, della samba che unisce l’arte assoluta del calcio sudamericano con la leggerezza e il sorriso tipico di quei giocatori.

Con il Bari, Joao Paulo disputa 107 partite realizzando in totale 24 gol. Vince la Mitropa Cup del 1990 e indossa la maglia biancorossa anche in serie B, contribuendo alla promozione in serie A nella stagione 1993-94 formando con Igor Protti e Sandro Tovalieri un attacco straordinario. Oggi Joao Paulo è ancora annoverato tra i più grandi calciatori della storia del Bari, simbolo di un calcio che non c’è più ma anche icona di una città e di una tifoseria unica.

Sezione: Amarcord / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Maurizio Calò
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