Tutti ancora al proprio posto. Senza che sia nulla a posto. I giorni post-Carrara non hanno partorito cambiamenti. Vivarini sarà ancora il tecnico biancorosso, mentre a Magalini e Di Cesare - dati nelle scorse ore in bilico - spetterà il compito di continuare una campagna acquisti iniziata evidentemente a rilento. Il Bari, dunque, dovrà risolvere con chi c'è già, a meno che la situazione non precipiti ulteriormente nelle prossime settimane tanto da imporre decisioni che a quel punto sarebbero tardive.

E' l'attualità di casa biancorossa e racconta di incertezza a gogò. Ma messi a tacere i rumor, il Bari avrà anche la forza di dare un'impennata alle sue operazioni? Dal campo al mercato, tutto versa in stato comatoso o quasi. L'ultima sconfitta ha relegato il Bari nei bassifondi della classifica e a rischio retrocessione diretta. Uno spauracchio che avrebbe del clamoroso vista l'entità della piazza e una passione sì ferita ma sempre sconfinata. L'incubo c'è ed è evidente: non guardare in faccia la realtà, ovvero una squadra che ha praticamente i peggiori indici di tutta la B, sarebbe evidentemente deleterio.

Ecco perché sul mercato dovrà questa essere la settimana dei nuovi volti. Vivarini, del resto, ha potuto disporre nella prima gara del 2026 del solo Cistana (peraltro fra i più positivi in Toscana), più un paio di giovani (Stabile e De Pieri) che però non erano praticamente arruolabili perché arrivati in extremis. E allora non resterà che attendere le prossime mosse: dalla difesa all'attacco, necessità ovunque per un Bari che sta riuscendo nell'impresa di infierire anche sulla pazienza dei più incrollabili ottimisti. Rinforzi e subito. Rinforzi e basta. Li chiede a gran voce una città intera.

Sezione: Copertina / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 18:15
Autore: Redazione TuttoBari
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